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Chapelle Saint-Jean de L'Argentière-la-Bessée dans les Hautes-Alpes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Hautes-Alpes

Chapelle Saint-Jean de L'Argentière-la-Bessée

    1 Rue Saint-Jean
    05120 L'Argentière-la-Bessée
Chapelle Saint-Jean de LArgentière-la-Bessée
Chapelle Saint-Jean de LArgentière-la-Bessée
Chapelle Saint-Jean de LArgentière-la-Bessée
Chapelle Saint-Jean de LArgentière-la-Bessée
Crédit photo : Sébastien HOSY - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
1208
Primo ingresso scritto
XIIe siècle
Costruzione iniziale
12 juillet 1886
Classificazione monumento storico
Début du XXe siècle
Restauro del campanile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Jean: classificazione per decreto del 12 luglio 1886

Dati chiave

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Origine e storia

La cappella Saint-Jean de L'Argentière-la-Bessée è un edificio religioso del XII secolo situato nel dipartimento Hautes-Alpes nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Apparteneva a una comandante dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, menzionata nel 1208 sotto il nome di Capelle Sancti Johannis de gradibus Karoli. Nelle vicinanze era una casa di ospitalità, sottolineando il suo ruolo nell'accoglienza di pellegrini o viaggiatori.

Classificato un monumento storico con decreto del 12 luglio 1886, la cappella si distingue per la sua architettura romanica. Dispone di una navata unica di tre baie a volta in una culla, un cul-de-four lato letto ornato di arcature, e un campanile a due piani rettangolare. Le finiture esterne, in piccolo apparato tufo, contrastano con gli elementi di marmo rosa Guillestere, come le soglie delle porte del sud. Un restauro all'inizio del XX secolo cambiò il campanile in legno, sostituito da un piano aggiuntivo.

La facciata meridionale presenta due porte notevoli: un portale lintel intagliato, precedentemente incorniciato con colonnette, e un secondo ingresso sormontato da un arco di discarica. Il timpano, potenzialmente dipinto, e le capitali cubice delle colonnette fidanzate del comodino testimoniano una decorazione sobria ma elaborata. L'edificio illustra l'influenza degli ordini militari-religiosi nella regione e il loro patrimonio architettonico conservato.

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