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Chapelle Saint-Marc du Chipal à La Croix-aux-Mines dans les Vosges

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Vosges

Chapelle Saint-Marc du Chipal

    Le Bourg
    88520 La Croix-aux-Mines
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Chapelle Saint-Marc du Chipal
Crédit photo : Rauenstein - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1703
Primo ingresso
1762-1763
Ricostruzione e benedizione
1782
Bell font
1914-1918
Danni al campanile
1950
Rimozione della lampadina
1992
Restauro del campanile
5 avril 1993
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapel (Box C 255): iscrizione per ordine del 5 aprile 1993

Dati chiave

Jean-Baptiste Rovel - Abbé, parroco di Laveline e La Croix Benedici la cappella nel 1763.
Jacques Bietrix et Jeanne Delaroue - Donatori (1766) Altari e mobili finiti.
Nicolas Clévenot - Sacerdote di Saulcy, padrino Menzionato sulla campana 1782.
Joseph Bietrix - Figlio, padrino della campana Famiglia legata alle donazioni.

Origine e storia

La cappella Saint-Marc du Chipal, situata nella frazione del Chipal a La Croix-aux-Mines (Vosges), fu menzionata nel 1703, ma la sua importante ricostruzione risale al 1762. Grande e benedetto nel 1763 da padre Jean-Baptiste Rovel, parroco di Laveline e La Croix, incarna l'architettura religiosa lorena del XVIII secolo. Il suo campanile, inizialmente sormontato da una lampadina, fu danneggiato durante la prima guerra mondiale, abolito nel 1950, e restaurato nel 1992 nel suo stile originale.

I mobili della cappella, parzialmente classificati come monumento storico, includono una pala d'altare del XVIII secolo con statue e angeli adoranti, tre dipinti (tra cui una Natività del XVII secolo), e candelieri in rame. Una campana di bronzo del 1782, benedetta da Abbé Rovel, porta iscrizioni latine che evocano i suoi padrini e madrine, così come una preghiera a San Marco contro i fulmini. Questi elementi testimoniano la pietà locale e i doni di famiglie come la Bietrix, che finanziava altari e oggetti liturgici nel 1766.

Classificata come monumento storico nel 1993, la cappella conserva preziosi archivi nell'Archivio Dipartimentale dei Vosgi: atti di benedizione, conti di spese e documenti relativi al suo status di dipendenza parrocchiale. La sua storia è legata anche all'attività mineraria regionale, come testimonia l'opuscolo L-Argent du Chipal (1995), evidenziando il suo ancoraggio nel patrimonio industriale e religioso dei Vosgi.

Oggi una proprietà comunale, la cappella illustra la resilienza di un edificio segnato da conflitti e restauri. La sua iscrizione tra i monumenti storici e la protezione dei suoi mobili lo rendono un luogo emblematico del Grande Oriente, all'incrocio di storia religiosa, artigianale e commemorativa.

Collegamenti esterni