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Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Clocher-mur
Finistère

Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët

    Rue du Philosophe-Alain
    29360 Clohars-Carnoët
Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët
Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët
Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët
Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët
Chapelle Saint-Maudet de Clohars-Carnoët
Crédit photo : Moreau.henri - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione iniziale
1956
Trasferimento dalla cappella
12 juillet 1962
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Maudet (Cd. AL 71): iscrizione per ordine del 12 luglio 1962

Dati chiave

Pierre Brunerie - Architetto Responsabile del trasferimento nel 1956.
Alfred Manessier - Artista di vetro Autore di vetro colorato moderno.
Jean Le Moal - Artista di vetro Autore di vetro colorato moderno.

Origine e storia

La cappella di San Maudet, originariamente situata nell'ex comune di Nizon (oggi Clohars-Carnoët), era dal XVI secolo un luogo importante di culto per il perdono dei cavalli nel Finistère. Questo perdono, che una volta era ampiamente praticato, declinava all'inizio del XX secolo, con conseguente graduale disinteresse delle autorità locali nell'edificio. Nonostante questa perdita di importanza religiosa, la cappella rimase una testimonianza architettonica delle tradizioni bretone.

Nel 1956, sotto l'impulso dello sviluppo turistico di Clohars-Carnoët, il comune decise di costruire una nuova chiesa e di trasferire la cappella Saint Maudet. Confessati all'architetto Pierre Brunerie, lo smantellamento e l'avvolgimento sono stati realizzati con meticolosa precisione, preservando ogni elemento originale, compresa la cornice. Anche se spostata, la cappella riacquistò il suo aspetto originale, perdendo solo il suo valore storico e sentimentale legato alla sua posizione originale.

La cappella fu elencata come monumenti storici con decreto del 12 luglio 1962, riconoscendone il valore storico. Oggi si contraddistingue per le sue vetrate realizzate da artisti moderni come Alfred Manessier e Jean Le Moal, coniugando patrimonio medievale e arte contemporanea. Il suo quadro attuale, scelto per mantenere il suo carattere, perpetua il suo ruolo culturale nella regione.

Collegamenti esterni