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Chapelle Saint-Nicolas de Génissac en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Gironde

Chapelle Saint-Nicolas de Génissac

    38-39 Le Port
    33420 Génissac
Chapelle Saint-Nicolas de Génissac
Chapelle Saint-Nicolas de Génissac
Chapelle Saint-Nicolas de Génissac
Chapelle Saint-Nicolas de Génissac
Chapelle Saint-Nicolas de Génissac
Crédit photo : William Ellison - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
milieu du XIIe siècle
Fondazione del Priorato
1940
Fine dell'uso agricolo
1947
Restauro e restauro del culto
3 mai 2001
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella (cad. AD 121) e i resti dell'ex priorato in possesso in pieno (cad. pubblico dominio, non cadastre, sotto il terreno della strada rurale che serve la cappella): iscrizione per decreto del 3 maggio 2001

Dati chiave

Seigneur de Génissac - Donatore di terra Offrire il sito dopo la sua crociata.
Abbaye Saint-Martial de Limoges - Fondatore del priorato Ordine benedettino all'origine del monumento.
Abbaye de La Sauve-Majeure - Proprietario successivo Acquisire il priorato dopo la sua fondazione.

Origine e storia

La cappella Saint-Nicolas de Génissac, situata sulle rive della Dordogna al Porto di Génissac, è l'ultima vestigia di un priorato fondato intorno alla metà del XII secolo dall'abbazia benedettina Saint-Martial de Limoges. Questo priorato fu stabilito su una terra offerta dal signore locale per celebrare il suo ritorno dalla crociata, in un luogo poi chiamato porto di Ardesma o Ardezinars. Circondata da un cimitero attestato fin dal XII secolo, la cappella romanica, rettangolare (11 m x 5 m), presenta caratteristiche tipiche dell'arte romanica: i piedi piatti, la porta ad arco rotta, e tre strette finestre con archi in hangar pieno. Le capitali, ornate da trecce di felce, e le basi delle colonne di artiglio testimoniano l'artigianato medievale.

In una data indeterminata dopo la sua fondazione, il priorato è stato trasferito all'Abbazia di La Sauve-Majeure, un potente stabilimento ad Aquitaine. Sempre attivo nel XVIII secolo, fu venduto come un bene nazionale durante la Rivoluzione francese. La cappella, desacralizzata, serviva come cantina e fienile fino agli anni '40, prima di essere restaurata e restaurata per adorare nel 1947. Gli unici resti del restante priorato sono le pile di un camino, visibili nella parete sud. Classificato un monumento storico nel 2001, la cappella illustra oggi la transizione tra architettura romanica e riutilizzo secolari di edifici religiosi.

La cappella si distinguono per la sua volta a culla spezzata e per la sua zona pianeggiante, caratteristica delle piccole chiese rurali del XII secolo. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi della Gironda, dal suo ruolo iniziale nella vita spirituale locale alla sua conversione agricola. La croce di pietra che corre il West Gable ricorda il suo uso originale, mentre le tracce del cimitero medievale sottolineano la sua importanza come luogo di memoria collettiva. Il restauro del XX secolo ha conservato questo patrimonio, ora gestito da un'associazione diocesana.

Collegamenti esterni