Costruzione della cappella Xe - XIe siècles (≈ 1150)
Periodo di costruzione iniziale in stile romanico.
8 avril 1971
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 avril 1971 (≈ 1971)
Registrazione ufficiale per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Tritous (Box A 502): iscrizione per ordine dell'8 aprile 1971
Dati chiave
Saint Pierre - Ispirazione Toponymic
Date il suo nome alla cappella.
Saint Fructueux (Heritous) - Ispirazione toponionica alternativa
Associato al nome *Saint-Tritous* in gascon.
Origine e storia
La cappella Saint-Pé de la Moraine, conosciuta anche come la cappella Saint-Tritous, è un edificio romanico situato a Garin, nel dipartimento di Haute-Garonne nella regione Occitanie. Costruito nel X e XI secolo, si distingue per il suo isolamento su una morena, vicino alla strada che collega Luchon al passo di Peyresourde. Il suo nome Saint-Pé deriva dal gascon Sanctus Petrus (secco Pietro), mentre Saint-Tritous evoca San Fructuous, il cui nome è Heritous.
La cappella ha un'architettura sobria, tipica dell'arte romanica: facciata cieca ad ovest sormontata da un campanile a parete, imponenti pendici e abside semicircolare senza apertura. All'interno, il pavimento originale, composto da ciottoli, rivela un motivo a forma di pesce centrale, un simbolo cristiano primitivo. Il suo interesse principale risiede nella decorazione esterna, tra cui un portale in pietra decorato con coppe funerarie riutilizzabili, simili a quelle della chiesa di Saint-Aventin-de-Larboust.
Un bassorilievo bianco sulla facciata meridionale rappresenterebbe una divinità pirena, evidenziando influenze locali precristiane. La cappella, classificata come monumento storico dall'8 aprile 1971, è circondata da una leggenda: un villaggio di ladri vicini sarebbe stato inghiottito da una punizione divina, spiegandone l'attuale isolamento. Di proprietà del comune di Garin, illustra la miscela di tradizioni pagane e cristiane nei Pirenei medievali.
Le cippe riutilizzate, gli antichi steli funerari e le sculture richiamano le pratiche di recupero comuni nel Medioevo. La loro presenza, così come quella del bassorilievo, suggerisce una continuità culturale su questo sito, forse legata ad un antico luogo di culto pre-cristiano. La cappella rimane un notevole esempio dell'adattamento dell'arte romanica alle specificità culturali e geografiche dei Pirenei.
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