Campagna di ripristino 1975 (≈ 1975)
Lavoro di conservazione moderno.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Philibert, ex cimitero che lo circonda, calvario e fontana (cad. AI 129): per ordine del 26 marzo 1943
Dati chiave
Henry Corn - Fabricien (responsabile per la fabbrica parrocchiale)
Menzionato nell'entrata del 1599.
Origine e storia
La cappella Saint-Philibert e Saint-Roch, situata a Moëlan-sur-Mer nel Finistère, è un edificio religioso costruito durante la prima metà del XVI secolo. Fa parte di un insieme classificato come monumenti storici dal 1943, tra cui la cappella stessa, il suo cimitero, un calvario di granito con una Pietà, e una fontana che alimenta un lavaggio. L'architettura della cappella si distingue da una navata a lato basso, un transetto esteso da un comodino, e un campanile sopra il portico, progettato per ospitare campane di varie dimensioni. All'interno, le volte in legno rivestite di intonaco poggiano su archi di terzo punto, mentre le vetrate del XV secolo, come quelle che rappresentano la Natività e l'Adorazione dei Magi, rimangono sul comodino.
La cappella ospita ricchi mobili statuari, tra cui opere di legno policromo del XVI e XVII secolo: una Madonna della Buona Novella, un Dio Padre da una Trinità, una Pietà, un San Christophe, così come statue di San Roch e San Filiberto del XVII secolo. Una concessione di indulgenze fu concessa nel 1516, e il restauro fu attestato nel 1599 da un'iscrizione che menziona Henry Corn, produttore di Saint-Roch. Nel 1975 si è svolta una seconda campagna di restauro. Il sito, di proprietà del comune, illustra l'importanza dei gruppi parrocchiali di Breton, mescolando religiosi, commemorativi (calvario) e pratici (fontaine e lava).
Il calvario, tipico dell'arte bretone, poggia su una base di granito e rappresenta le tre croci tradizionali accompagnate da una Pietà. La fontana, con una nicchia in mezzo alla rabbia, richiama il ruolo delle fonti sacre nelle devozioni locali. Questi elementi, uniti all'antico cimitero, sottolineano la comunità e la dimensione spirituale del luogo, segnati da secoli di pratiche religiose e pellegrinaggi. L'ensemble, protetto nel 1943, testimonia la ricchezza del patrimonio religioso finlandese e il suo ancoraggio nel paesaggio bretone.
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