Registrazione per monumenti storici 6 avril 1994 (≈ 1994)
Cappella, custodia e croce protetta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ensemble chapel, recinto e croce monumentale (Box A 83, 82): iscrizione per decreto del 6 aprile 1994
Dati chiave
Pierre Borne - Padre degli sponsor
Fu sepolto nel 1635, all'origine della cappella.
Guillaume Borne - Sponsor
Figlio di Pietro, finanziò la costruzione nel 1636.
Étienne Borne - Sponsor
Fratello di Guillaume, co-finanziatore della cappella.
Origine e storia
La cappella Saint-Roch d'Urtière è un piccolo edificio religioso cattolico costruito all'inizio del XVII secolo, più precisamente nel 1636, come indicato dal lintel della sua porta. Fu eretto da Guillaume ed Étienne Borne in omaggio al padre, Pierre Borne, morto nel 1635 e sepolto lì. Situato sul sito di un antico cimitero di pestiferi, noto come il cimitero dei boss, simboleggia il ricordo delle vittime della peste. La sua modesta architettura quadrata e la sua custodia in pietra riflettono il suo carattere funerario e commemorativo.
Nel 1687, una monumentale croce contorta, tipica dell'arte della Controriforma, fu eretta di fronte alla cappella. Questo tipo di croce, spesso associata alla lotta contro il protestantesimo, rafforza il carattere religioso e storico del sito. Nel XIX secolo venne aggiunta una torre campanaria, dotata di una cupola imperiale coperta di tavaglioni (legno), una tradizionale tecnica di Comtoise per proteggere l'edificio dal tempo.
La cappella ospita la tomba di Pierre Borne, segnata da una tomba scolpita che porta l'iscrizione: "CI GIT PIERRE BORNE DURTIR DECEDE LA AN 1635 GOD HA HIS AME". All'interno, l'altare, sostenuto da colonne tortuose, sostiene un dipinto raffigurante Sant'Anna e San Rocco, patrono del paese. L'insieme — cappella, recinto e croce — è stato iscritto nei monumenti storici il 6 aprile 1994, riconoscendo il suo valore di patrimonio.
Isolata lontano dalla frazione di Urtière (8 abitanti nel 2011), la cappella una volta dipendeva dalla parrocchia di Maiche, nella diocesi di Besançon. La sua posizione in una radura boscosa, lontana dalle case, ricorda la sua origine funebre e il suo ruolo come luogo di raccoglimento. Oggi, di proprietà del comune, testimonia sia la storia locale, le epidemie passate e la pietà delle famiglie borghesi di Franche-Comté.
Architettonicamente, la cappella si distingue per la sua semplicità e i suoi elementi tipici della regione: pareti in pietra, tetto imperiale e arredi sobri. Il campanile-porch, aggiunto in seguito, illustra l'evoluzione del sito, mentre la croce del 1687 sottolinea il suo ancoraggio nel turbolento contesto religioso del tempo. L'ensemble forma un notevole patrimonio rurale, sia modesto che pieno di storia.
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