Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Cappella del castello del Voulte.
XVIIe siècle
Ristrutturazione importante
Ristrutturazione importante XVIIe siècle (≈ 1750)
Cambiamento architettonico e culturale.
XIXe siècle
Cambiamento di culto
Cambiamento di culto XIXe siècle (≈ 1865)
San Rocco sostituisce la Vergine Maria.
29 décembre 1981
Classificazione MH
Classificazione MH 29 décembre 1981 (≈ 1981)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Roch (Box F 489): iscrizione per ordine del 29 dicembre 1981
Dati chiave
Saint Roch - Santo Patrono
Invocato contro le malattie e per le colture.
Origine e storia
La cappella di Saint-Roch de Mons, situata nel dipartimento dell'Hérault en Occitanie, è un edificio romanico eretto nel XII secolo come cappella castrale del castello del Voulte, ora estinto. Situata su una collina isolata da un meandri Jaur, la sua posizione strategica ha permesso il controllo delle valli circostanti. Il castello, che rimane un fosso visibile vicino alla terrazza, era un importante punto di monitoraggio tra le valli Jaur e Orb. La cappella, originariamente dedicata alla Vergine Maria, fu profondamente ridisegnata nel XVII secolo, segnando un'evoluzione architettonica e culturale.
Nel XIX secolo, il culto di San Roch, invocato contro le epidemie e per la protezione delle colture, sostituì quello della Vergine. Ogni 16 agosto, i parrocchiani di Mons, Saint-Martin-de-l'Arçon e Saint-Julien si riunirono in pellegrinaggio, una tradizione che persiste ancora nel XXI secolo, nonostante un declino della pratica religiosa. La cappella dismessa, tuttavia, mantiene il suo ruolo simbolico nella memoria locale. La sua architettura combina una navata unica con quattro campate, un'abside e una cappella laterale a sud, coperta da una volta di culla rotta.
Classificata come monumento storico dal 29 dicembre 1981, la cappella oggi appartiene al comune di Mons. Il suo campanile, con due archi, e le sue doppie arcate poggianti su pilastri piatti testimoniano il suo patrimonio romanico. Il sito, anche se in parte in rovina, rimane un segno del patrimonio religioso e difensivo medievale della regione, legato alla storia dei signori locali e alle pratiche popolari di venerazione.
Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) sottolineano il suo duplice ruolo: un luogo di potere feudale nel Medioevo, poi un centro di devozione rurale nell'era moderna. L'accuratezza della sua posizione è stimata scarsa (livello 5/10), ma il suo indirizzo ufficiale (34390 Mons) e il suo codice Insee (34160) confermano il suo ancoraggio nel territorio dell'ex Languedoc-Roussillon, ora integrato in Occitanie.
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