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Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Alpes-Maritimes

Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze

    401 Route du Jouncas
    06390 Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Chapelle Saint-Sébastien de Coaraze
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1530
Costruzione della cappella
XVIe siècle
Dipinti
1914
Ripristino parziale
21 février 2001
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapel (Box D 603): Ordine del 21 febbraio 2001

Dati chiave

Saint Sébastien - Santo patrono e martire Protegge dalla peste e dal lavoro agricolo.
Sainte Ursule - Santo martirio rappresentato Figura sul comodino con palma e libro.
Sainte Lucie - Santo martirio rappresentato Occhi su un vassoio.
Peintre anonyme - Autore di affreschi Ai primitivi pittori di Nizza.

Origine e storia

La cappella Saint-Sébastien de Coaraze è un edificio cattolico costruito intorno al 1530, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime, nel comune di Coaraze, a 1,5 km dal paese. Si trova lungo un'antica strada mulatta che collega Nizza alla valle della Vesubia, un importante asse storico per il commercio e il viaggio nella contea di Nizza. Come molte cappelle della regione, è stato eretto all'ingresso dei villaggi per proteggere gli abitanti da focolai di peste, una minaccia ricorrente in tempi moderni. La sua architettura semplice, da rettangolare a lato letto piatto, riflette il suo ruolo utilitario e devozionale.

La cappella è decorata con murales del XVI secolo, attribuito ad un anonimo artista attaccato ai pittori primitivi Nizza. Questi affreschi, eseguiti a metà fresco, raffigurano scene del martirio di San Sebastiano (il santo trafitto di frecce, circondato da d'archi in costumi rinascimentali) e figure di Santa Ursula e Lucie sul comodino. La volta della culla spezzata presenta una mandorle con Dio Padre, circondata da motivi trompe-l'oeil rinascimentali (caissons, rinceaux, palmettes). Due pannelli della parete sud, risparmiati da un badigeon applicato nel 1914, illustrano episodi della leggenda del santo: il trasporto e la sepoltura del suo corpo.

San Sebastiano, particolarmente venerato nella contea di Nizza, è stato invocato contro la peste ma anche per proteggere il lavoro domestico e agricolo, essenziale per la sopravvivenza delle comunità rurali. La cappella, restaurata all'inizio del Novecento, è stata classificata come monumento storico il 21 febbraio 2001 per la rarità delle sue decorazioni e la loro testimonianza sull'arte religiosa locale. I dipinti, anche se parzialmente alterati, offrono un notevole esempio di influenza italiana nella regione, mescolando simbolismo cristiano e estetica rinascimentale.

Fonti storiche, come le opere di Paul Roque o Germaine-Pierre Leclerc, indicano la sua appartenenza ad una rete di cappelle votive di Nizza, spesso situate su strade. Questi edifici, di dimensioni modeste, hanno svolto un ruolo sociale e spirituale chiave, segnando i confini dei villaggi e servendo come punti di raccolta durante le processioni o le epidemie. La loro iconografia, incentrata sui santi patroni, rifletteva le paure e le speranze delle popolazioni rurali dei tempi moderni.

Il sito è ora di proprietà del comune di Coaraze e rimane una preziosa testimonianza di arte sacra e pietà popolare nelle Alpi Marittime. Gli affreschi, anche se parzialmente cancellati, continuano ad attirare l'attenzione sul loro stile ingenuo e sul loro valore documentario, illustrando la devozione locale e gli scambi culturali tra Nizza e l'Italia confinante nel XVI secolo.

Collegamenti esterni