Fare quadri di parete 1513 (≈ 1513)
Fresques ingenua da un artista anonimo.
1513-1518
Servizio d'Erige Lubonis
Servizio d'Erige Lubonis 1513-1518 (≈ 1516)
Servire il potenziale della cappella.
16 mars 1948
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 16 mars 1948 (≈ 1948)
Protezione ufficiale dell'edificio e dei dipinti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Sébastien: classificazione per ordine del 16 marzo 1948
Dati chiave
Erige Lubonis (ou Ludovic Serre) - Sacerdote e Potenziale Fondatore
Rappresentato come donatore sugli affreschi.
Artiste itinérant anonyme - Autore di dipinti a parete
Creato gli affreschi nel 1513.
Origine e storia
La cappella Saint-Sébastien è un modesto edificio religioso situato a Roubion, Alpes-Maritimes, costruito nella prima metà del XVI secolo. Si distingue per la sua unica navata a volta in una culla rotta e il suo comodino piatto. Ranked un monumento storico nel 1948, è stato eretto lontano dal villaggio, sulla strada da Beuil, per servire come un baluardo spirituale contro le epidemie, in particolare la peste che stava infuriando all'epoca. La sua posizione strategica riflette il suo ruolo protettivo per la comunità locale.
I murales della cappella, realizzati nel 1513 da un anonimo artista itinerante, sono il suo tesoro principale. Essi illustrano, in uno stile ingenuo popolare, la vita di San Sebastiano, la patrona invocata contro i flagelli. Le pareti laterali si oppongono simbolicamente ai Vice e alla Cavalcata del Verto. A sinistra del pannello Vertus, un sacerdote inginocchiato che tiene un libro è rappresentato: poteva agire come Erige Lubonis (o Ludovic Serre), servendo la cappella tra il 1513 e il 1518, e il potenziale fondante dell'edificio. Questi affreschi, moralmente e religiosamente ispirati, testimoniano le credenze e le paure della popolazione alpina nel Medioevo.
L'edificio, di proprietà del comune di Roubion, è ora protetto per il suo patrimonio artistico e architettonico. I dipinti, pur realizzati in stile modesto, offrono un raro esempio di arte religiosa popolare nelle Alpi meridionali all'inizio del Rinascimento. Il loro tema, incentrato sulla lotta tra il bene e il male, fa parte di una tradizione didattica medievale, riflettendo la salute e le preoccupazioni spirituali di un'epoca segnata da epidemie ricorrenti. Fonti come le opere di Luc Thévenon o Paul Roque sottolineano la sua importanza nello studio dell'arte niçois primitiva.
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