Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico e struttura del coro.
XVe siècle
Cambio di possesso
Cambio di possesso XVe siècle (≈ 1550)
Passate ai Signori delle Cortiglie.
25 mars 1993
Monumento storico
Monumento storico 25 mars 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale della cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapel (Box X 280): Ordine del 25 marzo 1993
Dati chiave
Abbaye de Froidmont - Ex proprietario
Di proprietà della cappella prima del 15.
Famille des Courtils - Signori della terra
La cappella fu acquisita nel XV secolo.
Origine e storia
La cappella Saint-Séverin de Merlemont, situata nella frazione di Merlemont a Warluis, è un'antica chiesa parrocchiale costruita nel XII secolo. Questo modesto edificio in stile romanico, con piccole proporzioni, è costituito da una navata a quattro piani, un coro a volta con una singola croce e un'abside in un cul-de-four. La sua autenticità è notevole, sia per la sua architettura in pietra che malta e per le sue esercitazioni originali, con l'eccezione di due aperture aggiunte alla fine del XVIII secolo sulla parete sud. Il coro conserva un'eccezionale struttura medievale, risalente al XII secolo, con elementi caratteristici come la spogliatura laterale o il semilegno.
Dal XV secolo, la cappella passò sotto il possesso dei signori della famiglia dei Courtils, appartenendo all'Abbazia di Froidmont. Il suo campanile a cornice, ora ricoperto di ardesia, era un tempo coperto di tinte in rovere. L'edificio illustra una rara omogeneità stilistica, con elementi architettonici e una struttura medievale tra i migliori conservati della regione. Classificata come monumento storico per decreto del 25 marzo 1993, appartiene ora al comune di Warluis.
La cappella si distingue per la rarità della sua struttura del XII secolo, una testimonianza unica delle tecniche costruttive medievali. Il suo stato di conservazione, soprattutto nel coro, lo rende un prezioso esempio del patrimonio romanico di Hauts-de-France. I cambiamenti successivi, come le esercitazioni del XVIII secolo, rimangono minori e non alterano l'integrità generale dell'edificio. La sua storia riflette i legami tra comunità locali, signori e istituzioni religiose, tipici dell'organizzazione feudale ed ecclesiastica del tempo.
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