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Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues à Sabran dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Art roman languedocien
Gard

Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues

    Boussargues-Sud
    30200 Sabran
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Chapelle Saint-Symphorien de Boussargues
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
2100
XIe et XIIe siècles
Costruzione della cappella attuale
1384
Prima menzione del campo
1620
Menzione come priore
28 décembre 1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Fin du XXe siècle
Restauro importante

Patrimonio

Chapelle Saint-Symphorien-de-Boussargues (old) (cad. AM 11): Ordine del 28 dicembre 1984

Dati chiave

Guillaume Ier de Sabran - Signore di Tresques Il presunto donatore del dominio Templare
Famille de Sabran - Signori locali Proprietari e donatori a Ospedalieri
Pierre-Albert Clément - Storia Autore della ricerca sull'origine ospedaliera

Origine e storia

La Cappella Saint-Symphorian di Boussargues, situata a Sabran nel Gard, è un edificio romanico dell'XI e del XII secolo, oggi classificato come monumento storico. Originariamente erroneamente associato ai Templari, era in realtà un possesso degli Ospedalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, dato dalla famiglia di Sabran. La sua architettura conserva tracce di un precedente edificio carolingio, visibile nella sede dell'abside e delle pareti laterali, così come gli usi di fregi romani decorati con rosette e foglie.

La cappella, isolata in una proprietà privata vicino al castello di Boussargues, si trova a 3 km a sud-est di Sabran, su un antico percorso di pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Il suo lato letto romano, segnato con croce di pellegrini, e le sue facciate forate con fori a bullone rivelano un'attenta costruzione in apparati grandi. Una controversia storica persiste sul suo nome originale: potrebbe corrispondere alla cappella Saint-Florent de Boussargues, membro del comandante dell'ospedale di Saint-Christol.

Classificata dal 1984, la cappella beneficiò di un importante restauro alla fine del XX secolo. La sua cavità orientale, ornata da contrassegni giganteschi (lettere P, b, o croci raggruppate), e le sue rifiniture decorate con bordi di pesce o motivi di diamante testimoniano il know-how degli artigiani medievali. All'interno, la navata unica arcuata in culla e cul-de-four cul-de-four sono decorate con palmette e rinceaux scolpiti imposts, mescolando influenze romaniche e antiche eredità.

Il dominio di Boussargues, menzionato nel 1384 come Brossanicæ, fu probabilmente dato ai Templari da Guglielmo I di Sabran, signore di Tresques, prima di essere trasferito agli Ospedalieri. La cappella, citata come Priorato di Boussargues nel 1620, dipendeva poi dalla viguria di Bagnols e dalla diocesi di Uzès. La sua storia riflette le transizioni tra ordini religiosi e riusanze architettoniche, da un possibile edificio romano alla sua funzione medievale come luogo di culto e palcoscenico per i pellegrini.

Successivamente gli scavi e gli studi hanno rivelato che l'attuale cappella ha sostituito un vecchio, forse carolingio, edificio costruito su resti romani. Le pietre intagliate riutilizzate, come il fregio di marguerite o frammenti di frontone triangolare, suggeriscono una continuità culturale su questo sito fin dai tempi antichi. Oggi, pur essendo di proprietà privata, rimane una rara testimonianza dell'arte romanica del sud, segnata da influenze provenzali e scambi culturali lungo percorsi di pellegrinaggio.

Collegamenti esterni