Ricostruzione dopo distruzione Xe siècle (≈ 1050)
Ricostruzione dopo il saccheggio sarcastico.
XIIe siècle
Costruzione attuale
Costruzione attuale XIIe siècle (≈ 1250)
Cappella romanica costruita in questo momento.
1789 (après)
Demolizione parziale
Demolizione parziale 1789 (après) (≈ 1789)
Distrutto dal suo proprietario post-rivoluzione.
10 mars 1921
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 mars 1921 (≈ 1921)
Protezione ufficiale dello Stato francese.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Véran: per ordine del 10 marzo 1921
Dati chiave
Saint Véran - Vescovo di Cavaillon
Patrono della cappella, in suo onore.
Eric-Paul Mallet - Proprietà attuale
Titolare del monumento dalla data sconosciuta.
Origine e storia
La cappella Saint-Véran è una cappella romanica a Orgon, dipartimento Bouches-du-Rhône, in Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Isolato nei campi due chilometri a nord-ovest del villaggio, è accessibile da una strada di 800 metri dalla Route D26. Questo monumento, circondato da pini, testimonia un patrimonio religioso medievale segnato dalle vicissitudini della storia.
Cresciuta in onore di San Véran, vescovo di Cavaillon, la cappella fu prima saccheggiata e demolita dai Saraceni, poi ricostruita nel X secolo. L'attuale edificio, risalente al XII secolo, fu parzialmente distrutto dopo la Rivoluzione dal suo proprietario. Oggi, resta solo il coro, la croce del transetto, il braccio destro del transetto e parte della navata. I detriti sono stati riutilizzati per costruire una cabina adiacente.
La cappella presenta notevoli elementi architettonici, come un coro a volta cul-de-four decorato con un doppio fregio di denti di sega e denti di ingranaggi. L'arco trionfale, doppio e leggermente rotto, è sormontato da una finestra, mentre le cornici scolpite del transetto combinano modelli di trecce e rinceaux. Questi dettagli stilistici illustrano l'arte romanica provenzale, nonostante lo stato di rovina del monumento.
La cappella, classificata come monumenti storici dal 10 marzo 1921, è ora di proprietà del signor Eric-Paul Mallet. L'accesso è possibile in presenza del proprietario. Nonostante il suo deterioramento, rimane una preziosa testimonianza dell'architettura religiosa medievale in Provenza, mescolando la storia locale e varie influenze artistiche.
I successivi consolidamenti, realizzati in pietra, contrastano con la pietra originale, evidenziando gli sforzi per preservare questo patrimonio. I bassorilievi, come quelli che rappresentano palmette stilizzate, aggiungono una rara dimensione artistica, riflettendo il know-how degli artigiani del tempo. Questi elementi lo rendono un sito di interesse storico e archeologico.
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