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Chapelle Sainte-Anne de Martimpré à Gerbépal dans les Vosges

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Caquetoire
Vosges

Chapelle Sainte-Anne de Martimpré

    Le Bourg
    88430 Gerbépal
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Chapelle Sainte-Anne de Martimpré
Crédit photo : Cham - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1606
Costruzione della cappella
28 février 1609
Benedizione ufficiale
1671
Installazione della campana
1723
Legacy of Jean de Martimprey
3 décembre 1990
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Anne-de-Martimpré (causa C 546) : iscrizione per ordine del 3 dicembre 1990

Dati chiave

Nicolas-Henri de Martimprey - Signore e Fondatore Sponsor della cappella nel 1606.
Mgr Porcelet - Benedizione Bishop Officia la benedizione nel 1609.
Jean de Martimprey - Sacerdote e Benefattore Finança campana e bequest nel 1723.

Origine e storia

La cappella Sainte-Anne de Martimpré fu costruita nel 1606 su iniziativa di Nicolas-Henri de Martimprey, signore locale, sull'omonimo passaggio a Gerbépal (Vosges). Fu benedetto il 28 febbraio 1609 dal vescovo Porcelet, segnando il suo ancoraggio nella devozione a Sant'Anna. La famiglia di Martimprey, tra cui Jean de Martimprey (curé de Lapotroie nel 1674), ha svolto un ruolo chiave nella sua abbellimento, finanziando una campana già nel 1671 e leguando il reddito alla sua morte nel 1723 per il suo mantenimento. La cappella, di semplice piano, unisce un coro a volta del XVII secolo, una navata quadrata e uno stretto portico, il tutto illuminato da finestre in piena rabbia.

L'interno ospita un altare sormontato da un altare barocco, decorato con quattro colonne contorte incorniciate da un dipinto di Sant'Anna e un crocifisso. Una nicchia in altezza ospita una statuetta del santo. Il pellegrinaggio annuale, fissato all'ultima domenica di luglio, continua una tradizione che ha continuato fin dalla sua fondazione. Classificata con l'inventario aggiuntivo dei monumenti storici nel 1990, la cappella illustra l'architettura religiosa Lorrain della Controriforma, mescolando sobrietà esterna e ricchezza decorativa interna.

La cappella riflette anche la storia sociale dei Vosgi: i signori locali, come i Martimprey, hanno affermato la loro pietà e il loro potere, mentre i pellegrinaggi hanno strutturato la vita comunitaria. Il suo mantenimento da parte di domande private (come quello di Jean de Martimprey) sottolinea l'importanza delle reti familiari e religiose nella conservazione del patrimonio rurale. Oggi proprietà privata, rimane una testimonianza viva della devozione mariana in Lorena, tra patrimonio medievale e rinnovamento barocco.

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