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Chapelle Sainte-Anne du Pègue au Pègue dans la Drôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Art roman provençal
Drôme

Chapelle Sainte-Anne du Pègue

    Les Prieurs
    26770 Le Pègue
Chapelle Sainte-Anne du Pègue
Chapelle Sainte-Anne du Pègue
Crédit photo : Lancelot d'Hauthuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Costruzione della navata
3e quart du XIIe siècle
Costruire l'abside
1641
Riparazioni e donazioni
1661
Espansione della navata
17 juillet 1926
Monumento storico
1982-1983
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Sainte-Anne e il suo cimitero: iscrizione per ordine del 17 luglio 1926

Dati chiave

Martine Fain - Donatore Riparazioni finanziarie nel 1641 e 1644.
Jean Buyère - Registratore e donatore Sposato a Martine Fain, coinvolto nel 1661.
Francesco Flavigny - Architetto capo Diretto il restauro del 1982-1983.
Poncius - Lavoratore o artigiano Firma incisa su una catena ad angolo.

Origine e storia

La cappella Sainte-Anne du Pègue è un edificio romanico situato nel cimitero del comune di Pègue, nel dipartimento di Drôme (Auvergne-Rhône-Alpes). È l'ultima vestigia di un convento, eretto sul sito di un tempio romano, nel presunto centro dell'antica città di Aletanum. La sua architettura combina elementi antichi riutilizzati (colonne, capitali di marmo corinzio, frammenti di iscrizioni) e caratteristiche romaniche, come un'abside semicircolare ad arco cul-de-four e una navata con culla in hangar pieno. La cappella, originariamente dedicata a Notre-Dame-d'Auton (o Saint-Menne), adotta il suo attuale termine nel XVII secolo, dopo ampliamenti legati alle guerre della Religione.

L'edificio della cappella risale all'XI secolo per la navata (originariamente non arcuata), mentre l'abside e i rinforzi interni risalgono al 3° trimestre del XII secolo, come testimoniano i compiti e le somiglianze con le chiese vicine. Nel XVII secolo, la cappella, che divenne chiesa parrocchiale dopo la distruzione degli altri edifici locali, fu estesa da un arco per ospitare due altari laterali (Notre-Dame de Pitié et Sainte-Anne). Due date incise, 1641 e 1661, segnano le riparazioni finanziate da donatori locali, come Martine Fain, moglie di Jean Buyère.

L'edificio conserva tracce del suo antico passato, con colonne di granito e capitelli romani integrati nell'arco trionfale. Il suo lato letto, in pietra di taglio, è sormontato da un fregio di denti di ingranaggi e una cornice che sostiene un tetto di lauze. Un campanile con baia campanaria, con una croce in ferro battuto, domina la navata. Classificata come monumento storico nel 1926 con il suo cimitero, la cappella fu restaurata nel 1982-1983 sotto la direzione dell'architetto Francesco Flavigny.

Il sito archeologico circostante, tra cui sarcofago e un mosaico scoperto nel 1875 (ora estinto), conferma l'importanza di Aletanum come città gallo-romana. La cappella, una proprietà comunitaria, illustra la sovrapposizione delle epoche: luogo pagano di culto, edificio cristiano medievale, e simbolo di resilienza durante i conflitti religiosi. La sua designazione come monumenti storici sottolinea il suo valore storico, sia architettonico che storico.

Collegamenti esterni