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Cappella della Santa Caterina di Lizio dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane et gothique
Caquetoire
Morbihan

Cappella della Santa Caterina di Lizio

    Sainte-Catherine
    56460 Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Chapelle Sainte-Catherine de Lizio
Crédit photo : P.a.lorjoux - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1200
Fondazione Templare
1312
Fine dei Templari
1615
Distruggere il fuoco
1616
Ricostruzione ospedaliera
29 mars 1935
Monumento storico
1986
Restauro di vetrate
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella e Fontana di Sainte-Catherine (Box ZK 95): iscrizione per ordine del 29 marzo 1935

Dati chiave

Charles Laurencin - Sacerdote Ospedale e comandante Ricostruì la cappella nel 1616, comandante di Carentoir (1652–75).
Auguste Coudray - Ricercatore nel simbolismo Collega le scale di sette gradini ad un lavoro di Raymond Lolle.
Joseph Legal et Mathurin Fablet - Carpentieri Realizzare il pannello nel 1771.
Raymond Lulle - Filosofo e alchimista medievale Citato per interpretare i simboli della cappella.

Origine e storia

La cappella Sainte-Catherine di Lizio, situata a Morbihan in Bretagna, trova le sue origini in una fondazione Templare intorno al 1200. I Templari, situati vicino ad un antico modo romano, stabilirono un priorato per accogliere i pellegrini di Santiago de Compostela. La cappella, dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, fu distrutta durante la Guerra dei cent'anni, poi abbandonata prima di essere ricostruita nel 1616 da Charles Laurencin, sacerdote ospedaliero dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, secondo un progetto ispirato agli edifici Templari.

L'edificio attuale, con un piano rettangolare a navata singola e una comodissima base piana, conserva elementi medievali come un diaframma ad arco in testa di guerra, vestigia del periodo romanico. La fontana adiacente, datata 1661, e il calvario del 1708 completano un insieme segnato da simboli misteriosi: lastre incise, figure enigmatiche (come i tre '7' invertiti sotto l'altare), e riferimenti alchemici o geometrici. L'ensemble, classificato come monumento storico nel 1935, riflette anche influenze jacquarian, con un guscio di Saint-Jacques scolpito sopra la porta.

Il sito, attraversato da sette vene di acque sotterranee e tre correnti telluriche (uranio, selenio, argento), è stato considerato un luogo sacro, mescolando la devozione cristiana e le credenze popolari. La cappella ospita statue di santi (San Caterina, Saint-Fiacre, San Giovanni Battista) e una pala d'altare allegorica con quattro elementi. I restauri, come quelli delle vetrate del 1986, conservarono questo patrimonio unico, dove ogni dettaglio — dai gradini delle recinzioni alle iscrizioni ebraiche — invita una lettura simbolica.

La storia della cappella è legata anche agli Ospedalieri, eredi dei Templari dopo il 1312. Charles Laurencin, comandante di Carentoir (1652–75), ha svolto un ruolo chiave nella sua ricostruzione, mentre gli artigiani locali come Joseph Legal e Mathurin Fablet (lambris del 1771) hanno contribuito alla sua bellezza. I graffiti data (1616, 1824, 1861) e i motivi geometrici (triangolo leggero, slab marelle) testimoniano una tradizione scientifica, forse legata alla conoscenza temporale o alchemica.

Oggi, la cappella e la sua fontana, proprietà del comune di Lizio, formano un notevole insieme architettonico e spirituale. La loro disposizione – racchiude, grida centenarie, galleria con colonne (quadra, ottagonale, circolare) – e la loro decorazione (crisma, IHS, numeri codificati) lo rendono un luogo storico ed enigmatico, attirando pellegrini e cercatori di simboli.

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