Prima menzione di priorato 1247 (≈ 1247)
Bolla papale di Innocenzo IV citando San Nicola.
1398
Fondazione della Fratellanza
Fondazione della Fratellanza 1398 (≈ 1398)
Creazione di Penitenti bianchi di Sospel.
1518
Acquisizione della Chiesa di San Nicola
Acquisizione della Chiesa di San Nicola 1518 (≈ 1518)
Fusione con Santa Caterina, una fratellanza mista.
XVIIe siècle
Ricostruzione barocca
Ricostruzione barocca XVIIe siècle (≈ 1750)
Conservazione del romanico.
1754
Reddito record
Reddito record 1754 (≈ 1754)
164 lire, la fratellanza più ricca.
1833
Restauro dell'arredamento
Restauro dell'arredamento 1833 (≈ 1833)
Stile barocco e medaglie conservate.
10 décembre 1949
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 décembre 1949 (≈ 1949)
Registrazione ufficiale per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Sainte-Croix o des Penitents Blancs (Box K 249): iscrizione per ordine del 10 dicembre 1949
Dati chiave
Innocent IV - Papa
Cita il priorato nel 1247.
Pénitents blancs - Fondazione di Fratellanza
Proprietario dal 1518, ancora attivo.
Origine e storia
La Cappella Sainte-Croix, conosciuta anche come Cappella dei Penitenti Bianchi, è un edificio barocco del XVII secolo situato in Place Sainte-Croix a Sospel, Alpes-Maritimes. È dedicato alla Santa Croce ed è stato elencato come monumenti storici il 10 dicembre 1949. La sua origine risale all'acquisizione, nel 1518, della Chiesa di San Nicola dalla confraternita dei Penitenti Bianchi, fondata nel 1398 sul modello delle confraternite liguri. Solo il romanico a lato della vecchia chiesa fu conservato durante la ricostruzione.
La confraternita dei Penitenti Bianchi di Sospel, fondata nel 1398, fuse nel 1518 con quella di Santa Caterina, diventando una fratellanza mista. Cresce significativamente, con 350 membri nel 1809 e genera ricavi significativi (lira 164 in 1754). La cappella, ricostruita nel XVII secolo, vide la sua decorazione arrossata nel 1833 conservando il suo stile barocco e i medaglioni del XVIII secolo. Il campanile triangolare, aggiunto nel XVIII secolo, completa l'edificio.
La chiesa di Saint-Nicolas, originariamente un priorato dipendente dall'Abbazia di Saint-Pons, è menzionata per la prima volta nel 1247 in una bolla papale di Innocenzo IV. Attaccato al priorato dell'Escarene nel 1370, fu riparato e ampliato dalla Fratellanza dopo la sua acquisizione. Oggi, la cappella ospita mobili notevoli, anche se alcuni elementi, come la pittura Pieta dei Penitenti Bianchi, sono stati trasferiti alla chiesa di San Michele.
La fraternità, ancora attiva, ha 25 membri oggi. La sua storia riflette l'importanza delle confraternite di penitenti in Provenza e in Liguria, segnate da modelli religiosi e sociali condivisi. La cappella rimane una testimonianza architettonica e spirituale di questo patrimonio, mescolando influenze romaniche, barocche e comunitarie.
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