Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Santa Croce Cappella di Sospel dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Eglise baroque
Alpes-Maritimes

Santa Croce Cappella di Sospel

    Place Sainte-Croix 
    06380 Sospel
Chapelle Sainte-Croix de Sospel
Chapelle Sainte-Croix de Sospel
Crédit photo : Sébastien HOSY - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1247
Prima menzione di priorato
1398
Fondazione della Fratellanza
1518
Acquisizione della Chiesa di San Nicola
XVIIe siècle
Ricostruzione barocca
1754
Reddito record
1833
Restauro dell'arredamento
10 décembre 1949
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Sainte-Croix o des Penitents Blancs (Box K 249): iscrizione per ordine del 10 dicembre 1949

Dati chiave

Innocent IV - Papa Cita il priorato nel 1247.
Pénitents blancs - Fondazione di Fratellanza Proprietario dal 1518, ancora attivo.

Origine e storia

La Cappella Sainte-Croix, conosciuta anche come Cappella dei Penitenti Bianchi, è un edificio barocco del XVII secolo situato in Place Sainte-Croix a Sospel, Alpes-Maritimes. È dedicato alla Santa Croce ed è stato elencato come monumenti storici il 10 dicembre 1949. La sua origine risale all'acquisizione, nel 1518, della Chiesa di San Nicola dalla confraternita dei Penitenti Bianchi, fondata nel 1398 sul modello delle confraternite liguri. Solo il romanico a lato della vecchia chiesa fu conservato durante la ricostruzione.

La confraternita dei Penitenti Bianchi di Sospel, fondata nel 1398, fuse nel 1518 con quella di Santa Caterina, diventando una fratellanza mista. Cresce significativamente, con 350 membri nel 1809 e genera ricavi significativi (lira 164 in 1754). La cappella, ricostruita nel XVII secolo, vide la sua decorazione arrossata nel 1833 conservando il suo stile barocco e i medaglioni del XVIII secolo. Il campanile triangolare, aggiunto nel XVIII secolo, completa l'edificio.

La chiesa di Saint-Nicolas, originariamente un priorato dipendente dall'Abbazia di Saint-Pons, è menzionata per la prima volta nel 1247 in una bolla papale di Innocenzo IV. Attaccato al priorato dell'Escarene nel 1370, fu riparato e ampliato dalla Fratellanza dopo la sua acquisizione. Oggi, la cappella ospita mobili notevoli, anche se alcuni elementi, come la pittura Pieta dei Penitenti Bianchi, sono stati trasferiti alla chiesa di San Michele.

La fraternità, ancora attiva, ha 25 membri oggi. La sua storia riflette l'importanza delle confraternite di penitenti in Provenza e in Liguria, segnate da modelli religiosi e sociali condivisi. La cappella rimane una testimonianza architettonica e spirituale di questo patrimonio, mescolando influenze romaniche, barocche e comunitarie.

Collegamenti esterni