Presumibilmente costruzione 1666 (?) (≈ 1666)
Verso la fine del XVII secolo, croce latina.
1730
Panchine di castagno
Panchine di castagno 1730 (≈ 1730)
Installazione di panche ancora visibili.
1749
Dipinti dell'altare
Dipinti dell'altare 1749 (≈ 1749)
Data visibile sui marciapiedi dipinti.
2016
Registrazione MH
Registrazione MH 2016 (≈ 2016)
Protezione parziale della cappella.
2019
Classificazione MH
Classificazione MH 2019 (≈ 2019)
Protezione totale del monumento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La cappella, secondo il piano allegato al decreto (Box B 787): iscrizione per decreto del 12 ottobre 2016; La cappella della confraternita Sainte-Croix, in pieno, come delimitata e tagliata in rosso sul progetto annesso al decreto (Box B 787): classificazione per ordine del 15 novembre 2019
Dati chiave
Raffali (peintres) - Artisti sospetti
Possibili autori di 1749 dipinti.
Origine e storia
La cappella Sainte-Croix, detta anche Santa Croce, si trova sotto la frazione di Olivacce, vicino alla chiesa parrocchiale di San Cerbone a Poggio-d'Oletta. Sarebbe stato costruito alla fine del XVII secolo, intorno al 1666, secondo un piano trasversale latino. La sua navata è a volte in creste, e il suo interno è riccamente decorato con stucco raffigurante angeli, così come dipinti sui gradini dell'altare, risalenti al 1749 e attribuito forse ai pittori Raffali.
Le panche di castagno, risalenti al 1730, e la tela del maggiore altare che rappresenta Notre-Dame des Sept-Douleurs completano i suoi notevoli mobili. La cappella, elencata come Monumento Storico, è stata registrata nel 2016 e quindi classificata nel 2019. Oggi appartiene al comune di Poggio-d'Oletta.
La sua posizione, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale, suggerisce un ruolo centrale nella vita religiosa e comunitaria del villaggio. Le decorazioni interne, combinando stucchi e dipinti, illustrano l'importanza artistica e spirituale delle confraternite in Corsica in quel momento. La data del 1749, visibile sui dipinti, segna una fase tardiva di abbellimento, mentre le panche del 1730 mostrano un uso continuato nel XVIII secolo.
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