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Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse dans l'Ain

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Eglise moderne
Ain

Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse

    41-43 Boulevard Paul Bert
    01000 Bourg-en-Bresse
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 
Chapelle Sainte-Madeleine de Bourg-en-Bresse 

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1826
Fondazione Asylum
1933-1935
Costruzione della cappella
18 mars 1934
Benedizione del carillon
24 octobre 1935
Consacrazione della cappella
14 mai 2012
Etichetta *Twentieth Century Heritage*
22 octobre 2013
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera cappella (situata nell'ex edificio ospedaliero sis 13, avenue de la Victoire, e costruita sul bordo immediato di Paul-Bert Street che permette l'accesso ad esso e in parte della trama AM 289): iscrizione per ordine del 22 ottobre 2013

Dati chiave

Georges Curtelin - Architetto Designer della cappella (1933-1935).
Mère Angélique - Superiora delle Suore di San Giuseppe Iniziatore del progetto (fatto nel 1902).
Mère Ambroise - Superiora delle Suore di San Giuseppe Efficace comandante della cappella.
Jean Coquet - Pittore e scultore Autore della decorazione d'interni (1935).
Joseph Belloni - Sculptore Collaboratore nella creazione artistica.
Amédée Cateland - Oro Artigianato di elementi metallici decorativi.
Mgr Amédée Maisonobe - Vescovo di Belley Consecratore della cappella nel 1935.

Origine e storia

La cappella Sainte-Madeleine di Bourg-en-Bresse, situata nel dipartimento di Ain, è stata costruita tra il 1933 e il 1935 sotto la direzione dell'architetto di Lione Georges Curtelin, nel recinto di un asilo religioso dedicato alle donne alienate. Questo progetto, iniziato dalla Madre Superiore Angélique nel 1902 ma realizzato sotto Madre Ambrogio, sostituisce una cappella che divenne troppo piccola per una struttura che accoglieva quasi 1.000 pazienti all'inizio del XX secolo. La nuova cappella, benedetta nel 1935 dal vescovo Amédée Maisonobe, si distingue per il suo design moderno, l'illuminazione generosa e una decorazione unificata firmata da Jean Coquet (painter-decorator), Joseph Belloni (scultore) e Amédée Cateland (orefa).

L'edificio fa parte di un edificio ospitale fondato nel 1826 dalle Suore di San Giuseppe, dove gli edifici, organizzati intorno a un parco centrale, separano i pazienti secondo il loro grado di autonomia. La cappella, disegnata tra due padiglioni esistenti, incorpora un portico storico e cappelle radiose dedicate ai malati, inizialmente chiuse da cancelli (pareti negli anni '60). La sua architettura audace, accolta dalla stampa del tempo per la sua "chiarità e semplicità", segna una pausa con stili romanici o gotici tradizionali. Il carillon, benedetto nel 1934 dal vescovo Virgile Béguin, e la solenne consacrazione nel 1935 sottolineano la sua importanza simbolica.

Classificato un monumento storico nel 2013 ed etichettato Patrimonio del XX secolo nel 2012, la cappella rimane aperta al culto nonostante la trasformazione del sito in servizi pubblici dal Consiglio Generale di Ain (riacquisto nel 2001). Il suo coro, diviso in due spazi (uno per le suore, l'altro per i malati), riflette la sua vocazione originaria: unire spiritualità e cura. Le successive modifiche, come la rimozione delle griglie o il riassegnazione delle cappelle agli uffici, testimoniano il suo adattamento agli usi contemporanei, preservandone il patrimonio artistico e storico.

Il sito di La Madeleine, la cui organizzazione spaziale era congelata intorno al 1879, comprende anche un "Château" (pensionnat Sainte-Marie) e edifici medici situati alla periferia del parco. Quest'ultimo, una volta coltivato da pazienti, illustra la filosofia terapeutica del tempo, combinando lavoro manuale e isolamento. La cappella, guidata da suore e medici come Dr.Antoine Peloux, incarna l'evoluzione delle pratiche psichiatriche nel XIX secolo, mentre la cappella, con la sua architettura e decorazione, simboleggia l'ammodernamento dei luoghi di culto nel XX secolo.

Collegamenti esterni