Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Cappella romanica e navata a volta.
XIIIe siècle
Cappella laterale sud
Cappella laterale sud XIIIe siècle (≈ 1350)
Ampliamento medievale.
XIVe siècle
Cappella laterale nord
Cappella laterale nord XIVe siècle (≈ 1450)
Ultima estensione conosciuta.
1er décembre 1471
Benedizione episcopale
Benedizione episcopale 1er décembre 1471 (≈ 1471)
Da Antoine de Léotoing-Montgon.
4 décembre 1482
Morte del Vescovo
Morte del Vescovo 4 décembre 1482 (≈ 1482)
Temporaneamente sepolto nella cappella.
29 décembre 1982
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 29 décembre 1982 (≈ 1982)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Sainte-Madeleine de Chalet (cad. A 650): classificazione per decreto del 29 dicembre 1982
Dati chiave
Antoine de Léotoing-Montgon - Vescovo di Saint-Flour
Benedici la cappella nel 1471.
Guillaume de Flageac - Abbé de Pébrac
Presente durante la benedizione.
Seigneurs de Mercœur - Proprietari del castello
Sponsor della Cappella Castrale.
Origine e storia
La cappella Sainte-Madeleine de Chalet, situata nei pressi di Massiac nel Cantal, è un edificio romanico del XII secolo, completato da cappelle laterali del XIII e del XIV secolo. Costruito ai margini di uno sperone basaltico che si affaccia sulla valle dell'Alagnon, inizialmente serviva come cappella castrale per il castello feudale dei signori di Mercœur. La sua posizione strategica, vicino a una via romana, rafforzava il suo ruolo difensivo e simbolico.
La cappella, classificata come monumento storico nel 1982, presenta una navata a volta in una culla, un santuario con un'abside rotonda e un affresco raffigurante un tetramo. Fu restaurata nel 1894 e tra il 1980 e il 1983. Una Vergine in maestà, una volta alloggiata nella cappella, è ora conservata nella Chiesa di Sant'Andrea di Massiac. La sua architettura comprende un campanile e un portico di proprietà chiamato Caqueteuse.
La storia della cappella è legata ai signori di Chalet (ex Chalès-le-chastel), il cui nome deriva dal Gallois cauletto (luogo fortificato). Fu benedetto nel 1471 da Antoine de Léotoing-Montgon, vescovo di Saint-Flour, che morì lì nel 1482 durante un'epidemia di peste. Il suo corpo fu sepolto per la prima volta in un fuoco basalto prima di essere trasferito nella cattedrale.
La cappella è associata ad un pellegrinaggio annuale il 22 luglio, il giorno di Santa Maddalena, e con una leggenda locale: due eremiti, St.Victor e St.Madeleine, sarebbero stati raccolti da un ponte miracoloso formato dal rosario del santo. Questo racconto rafforza il suo carattere sacro e il suo appello ai fedeli.
Simbolo dell'Alta Auvernia, la cappella illustra l'arte romanica e il patrimonio religioso medievale. La sua classificazione e restauro testimoniano la sua importanza storica e architettonica, preservandone la funzione come luogo di culto e di memoria collettiva.
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