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Chapelle Sainte-Marguerite e Hospice Sainte-Marie o Notre-Dame du col d'Ares à Prats-de-Mollo-la-Preste dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Pyrénées-Orientales

Chapelle Sainte-Marguerite e Hospice Sainte-Marie o Notre-Dame du col d'Ares

    Col d'Ares
    66230 Prats-de-Mollo-la-Preste
Chapelle Sainte-Marguerite du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Chapelle Sainte-Marguerite et Hospice Sainte-Marie ou Notre-Dame du col dAres
Crédit photo : Jordiipa - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
878
Prima menzione del collare
1261
Prima menzione dell'ospizio
1586
Cambio di dedizione
1796
Bene nazionale
1828
Privatizzazione
1939
Rifugio durante la Retirada
5 juin 2009
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'ensemble formato dalla cappella e i resti dell'Ospizio, con il terreno della trama D 624, posto Sainte-Marguerite: iscrizione per ordine del 5 giugno 2009

Dati chiave

Jules César - Generale Romano Avrebbe eretto un altare dopo Munda.
Frère Michel - Un monaco leggendario Pesato in *Roc del Frare* secondo la tradizione.
Abbé Joseph Gibrat - Storico locale Descritto l'architettura della cappella.

Origine e storia

La Cappella Sainte-Marguerite e l'Ospedale Notre-Dame del Col d'Ares, situato ad un'altitudine di 1.340 m vicino a Prats-de-Mollo-la-Preste (Pyrénées-Orientales), segnano un punto strategico sulla storica strada RD 115 che collega la Francia alla Spagna. Questo sito, chiamato ad Aras nel 878, era un importante punto di attraversamento, associato agli storici con Giulio Cesare, che avrebbe eretto un altare (ara) dopo la sua vittoria a Munda. L'ospedale, menzionato per la prima volta nel 1261 come Hospitalis B. Marie de Colle de Aris, inizialmente dipendeva dall'abbazia di Saint-Pierre de Camprodon e serviva come rifugio per i viaggiatori fino al XIX secolo.

Il complesso architettonico, in stile romanico, è costituito da una cappella rettangolare con una facciata piana (11 m x 7 m), con una volta a testa di guerra e una finestra romanica sulla facciata orientale. Adiacente, in rovine, è aumentato su due livelli e ospitato pellegrini e mercanti che attraversano i Pirenei. La cappella, dedicata a Sainte-Marie fino al 1586, fu poi associata a Sainte-Marguerite, come testimoniano le fonti catalane (Capella de Santa Margarida). Il sito, che è stato elencato come monumento storico nel 2009, è stato anche un luogo di memoria durante il Retirada nel 1939, accogliendo i repubblicani spagnoli in esilio.

Una leggenda locale, legata a Roc del Frare (una roccia a forma di monaco che prega), racconta la storia di Fratel Michel, sacerdote ospizio tentato da un giovane viaggiatore che aveva salvato. Fuggì per colpa della montagna, dove, secondo la tradizione, fu pietrificato da Dio dopo una lotta simbolica tra San Michele e Satana. Questo racconto illustra il ruolo spirituale e morale degli ospizi medievali, luoghi di carità ma anche tentazioni per i loro occupanti.

Il toponimo Ares, luogo ricorrente nei Pirenei catalani, evoca sia un altare romano (ara) che un pass frequentato dall'antichità. Fonti contemporanee variano sul suo nome: Sainte-Marguerite (IGN), Santa Margarida (catalano), o Hospital del Coll d'Ares (Gran Enciclopedia Catalana). Queste variazioni riflettono la sua storia multiculturale, tra l'influenza francese e catalana, soprattutto dopo il trattato dei Pirenei (1659), che ha riconquistato Vallespir alla Francia.

Architettonicamente, la cappella si distingue per le sue pareti spesse (1,20 m), la sua porta ad angolo pieno senza ornamenti, e la sua navata coperta da una volta di culla, ora parzialmente crollata. I resti dell'Ospizio, che si trova sotto, ricordano la sua funzione originale: accogliere i viaggiatori esausti dall'incrocio dei Pirenei, prima che il sito diventasse un edificio agricolo nel XIX secolo. La sua iscrizione come monumenti storici nel 2009 ha conservato questa rara testimonianza degli ospizi medievali pirenei.

Collegamenti esterni