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Arvières Chartreuse à Lochieu dans l'Ain

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chartreuse
Monastère
Ain

Arvières Chartreuse

    D120
    01260 Arvière-en-Valromey
Chartreuse dArvières
Chartreuse dArvières
Crédit photo : Michel PERROUSE - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
1122
Fondazione iniziale
vers 1135
Transfer da monastero
1791
Chiusura rivoluzionaria
6 août 1995
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cartreuse nella sua interezza (cfr A 49-52, 33): per ordine del 6 agosto 1995

Dati chiave

Amédée III de Savoie - Conte di Savoia e fondatore Dota la cartreuse delle foreste e dei diritti.
Arthaud (saint Arthaud) - Primo Priore e Figlio di Sotone Condusse i primi monaci intorno al 1122.
Amédée IV de Savoie - Conte di Savoia e Benefattore Légua mille sous nel 1252.
Ardutius de Faucigny - Vescovo di Ginevra Benefattore del monastero nel Medioevo.

Origine e storia

Il Chartreuse d'Arvières è un ex monastero dell'Ordine dei Chartreux, fondato intorno al 1122 dal conte Amédée III di Savoia. Originariamente allestita nel luogo noto come Les Cimetières, è stata trasferita nella sua attuale posizione intorno al 1135, sulle pendici del Grand Colombier a 1.200 metri di altitudine. Questo sito isolato, tipico del "deserto cartusiano", è stato dotato di vaste foreste e diritti di sentiero in Valromey, offrendo un ambiente ideale per la vita contemplativa. I primi monaci, guidati da Arthaud (poi Sant'Arthaud), stabilirono una comunità lì sotto il nome di Notre-Dame.

Gli edifici monastici, organizzati in tre distretti separati (edifici utilitari, spazi comuni e celle anacretiche), si trasformarono nella fine del XIV e XVII secolo. Il Chartreuse ha beneficiato della generosità di molti benefattori, tra cui i Conti de Savoie, vescovi di Ginevra e Belley, e papi che hanno concesso i suoi privilegi. I suoi possedimenti coprono dieci villaggi a Valromey, riflettendo la sua influenza regionale.

La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta: nel 1791 i monaci furono espulsi, la proprietà confiscata, e gli edifici venduti come cava di pietra. Nel 19 ° secolo, la foresta divenne Stately, e i resti furono parzialmente conservati. Oggi rimangono solo le fondamenta della chiesa e del monastero, mentre un ex chalet forestale, trasformato in gite, accoglie gli escursionisti sulla Grande Croce della Giura.

Classificato un monumento storico nel 1995, il Chartreuse d'Arvières è un raro esempio di costruzione di Cartus che è stato poco modificato dal XII secolo. Il suo progetto originale, conservato nonostante i secoli, lo rende una preziosa testimonianza dell'architettura monastica medievale. Il suo isolamento e la sua parziale rovina sottolineano sia la sua fragilità che la sua importanza di patrimonio.

Il sito, poco conosciuto a causa della mancanza di studi approfonditi, attira tuttavia gli storici per la sua autenticità. A differenza di altri Chartreuses spesso ricostruiti, Arvières offre una panoramica quasi intatta dei primi decenni di ordine cartusiano, fondata meno di 50 anni prima da San Bruno nel 1084.

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