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Grafico del Breuil à Grives en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chartreuse
Dordogne

Grafico del Breuil

    D51
    24170 Grives
Proprietà privata
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1700
1800
1900
2000
2-3 septembre 1792
Martyre di Guillaume-Antoine Delfau
1727
Matrimonio di Pierre-Jacques Delfau
10 septembre 1791
Elezione di Guillaume Delfau
6 juillet 1815
Morte di Guillaume Delfau
2e quart du XVIIIe siècle
Acquisizione e costruzione
18 septembre 2007
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chartreuse in pieno (Box B 1162): registrazione per ordine del 18 settembre 2007

Dati chiave

Pierre-Jacques Delfau, sieur de Las Carbonières - Proprietario e presunto produttore Acquisire la terra, sposata nel 1727.
Guillaume Delfau (1730–1815) - Deputato e amministratore Eletto nel 1791, segretario di prefettura.
Guillaume-Antoine Delfau (1733–1792) - Sacerdote e martire Beati, uccisi durante i massacri.
Catherine Maurice - Moglie di Pierre-Jacques Delfau Matrimonio nel 1727, fondatore di lineage.

Origine e storia

La cartreuse du Breuil è una residenza nel comune di Grives, Dordogne (Nuova Aquitania). Costruito nella prima metà del XVIII secolo, fu probabilmente costruito da Pierre-Jacques Delfau, Sieur de Las Carbonières, che acquisì la terra nel secondo trimestre del secolo. Quest'ultimo, sposato con Catherine Maurice nel 1727, fu all'origine di un lignaggio che segnò la storia locale, il cui nome Delfau du Breuil appare con il suo figlio maggiore. L'edificio, in un piano a forma di T, domina vecchie viti ormai scomparse e poggia su cantine.

Il Chartreuse è intimamente legato alla famiglia Delfau, molti dei quali hanno svolto un ruolo politico e religioso sotto il vecchio regime e la rivoluzione. Guillaume Delfau (1730–15), nato in loco, divenne membro dell'Assemblea Nazionale della Dordogna nel 1791 prima di assumere i doveri prefettivi sotto l'Impero. Suo nipote, Guillaume-Antoine Delfau (1733–92), gesuita allora arciprete, fu beatificato come martire dopo la sua esecuzione durante i massacri di settembre. Queste figure illustrano le tensioni del tempo tra fedeltà religiosa e impegno rivoluzionario.

Architettonicamente, il chartreuse si distingue per la sua facciata principale orientata verso il villaggio di Grives, incorniciato da due ante. L'ala perpendicolare divide simmetricamente il tutto, riflettendo lo stile sobrio delle case perigordine del Settecento. Classificato un monumento storico nel 2007, testimonia il patrimonio rurale e l'influenza delle élite locali, tra nobiltà territoriale e funzioni amministrative.

Le fonti menzionano anche un legame con la viticoltura ormai estinta, suggerendo una fattoria associata alla proprietà. I riferimenti bibliografici, come il Dictionnaire des châteaux du Périgord (1996) o Le Périgord des Chartreuses (2000), sottolineano la sua importanza nel panorama architettonico e storico regionale.

Collegamenti esterni