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Chiesa di Nostra Signora della Speranza en Gironde

Gironde

Chiesa di Nostra Signora della Speranza

    224 Le Courros
    33420 Espiet

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
XIe ou XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVIIe siècle
Grande ricostruzione
XIXe siècle
Restauro
1888
Vendita della statua
7 mars 2012
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH registrato

Dati chiave

Monsieur Yrissou - Ferrailleur bordais Compratore della statua nel 1888.
Anne de Bretagne - Figura storica ispiratrice Stile abito riflesso dalla statua.

Origine e storia

La Chiesa di Notre-Dame d'Espiet, situata nel dipartimento Gironde di Nuova Aquitania, ha le sue origini tra l'XI e il XII secolo, anche se la sua struttura attuale è principalmente il risultato di una ricostruzione quasi totale nel XVII secolo, seguita da restauri nel XIX secolo. Questo monumento cattolico, inscritto in monumenti storici dal 2012, si distingue per la sua parete campanaria occidentale, il suo lato letto piano orientale, e una navata unica. Il portale romanico dell'elevazione sud, preceduto da un portico rettangolare, è l'unica vestigia scolpita del periodo romanico, con capitelli che illustrano scene moralizzanti o simboliche come fawn osservanti o una Vergine col Bambino.

All'interno, la chiesa ospita mobili liturgici del XVII secolo, tra cui altare, altare e altari benigni, mostrando il suo uso continuato come luogo di culto. Tra gli elementi notevoli c'era una volta una statua in pietra della Vergine e del Bambino (fine XV secolo), venduta nel 1888 ad un demolitore di Bordeaux prima di unirsi alle collezioni del Museo di Aquitania. Questo lavoro, con le sue caratteristiche popolari e lo stile tardo, rifletteva le influenze artistiche dell'epoca di Anne of Brittany, in particolare dalla scollatura quadrata del vestito della Vergine, poi nella moda.

Il cancello meridionale, ornato da quattro capitelli con dadigeoni, offre una ricca iconografia: due uomini in conflitto (una scena di tentazione morale), fawn che succhiano la loro coda (un'allegoria di un vizio), la Vergine con un Bambino velato, e un uccello che incide una pianta verticale, forse evocando l'Albero della Vita. Queste sculture, anche se parzialmente erose, illustrano i temi ricorrenti dell'arte romanica girondin, mescolando avvertimenti morali e simboli religiosi. Una croce di pietra, ancora visibile all'angolo sud-est del cimitero, completa questo complesso di patrimonio.

L'edificio, tipico delle piccole chiese rurali, incarna i cambiamenti architettonici e liturgici che si sono verificati tra il Medioevo e l'era moderna. La sua recente iscrizione (2012) evidenzia il valore storico dei suoi elementi romanici e barocchi, nonché il loro ruolo nella memoria locale. Le risorse esterne, come la base Merimée o gli osservatori del patrimonio religioso, documentano la sua evoluzione e conservazione.

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