Costruzione iniziale XIe siècle (≈ 1150)
Originale edificio romanico
XVIe siècle
Grandi trasformazioni
Grandi trasformazioni XVIe siècle (≈ 1650)
Collaterale, cappelle, cripta aggiunta
1767-1769
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1767-1769 (≈ 1768)
Torre attuale eretta
1818
Installazione del retable
Installazione del retable 1818 (≈ 1818)
Tavolo in terracotta aggiunto
4 février 2002
Registrazione MH
Registrazione MH 4 février 2002 (≈ 2002)
Protezione ufficiale dell'edificio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (cad. A 578): iscrizione per decreto del 4 febbraio 2002
Dati chiave
Jean de La Mothe - Carattere menzionato
Epitaffio associato a vetro colorato
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Courdemanche, situata nell'omonimo comune del dipartimento di Sarthe (Pays de la Loire), ha le sue origini nell'XI secolo, anche se le sue principali trasformazioni risalgono al XVI e XVIII secolo. L'edificio, originariamente architettura romanica, fu ampliato nel XVI secolo con l'aggiunta di una garanzia settentrionale, due cappelle laterali, e una cripta dedicata alla Madonna della Consolazione, che ospita un raro dipinto dell'Ultima Cena della Scuola Tedesca. Questi cambiamenti riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici e del gusto artistico, mescolando il patrimonio medievale e le influenze rinascimentali.
Nel XVIII secolo, la chiesa conobbe un nuovo abbellimento, segnato dalla costruzione della torre del campanile tra il 1767 e il 1769, nonché dall'installazione di una pala d'altare in terracotta nel 1818. Le vetrate colorate dell'abside, create dopo la rimozione di questa pala d'altare, e il vetro colorato di Cristo su una croce su uno sfondo toscano (accompagnato dall'epitaffio di Giovanni di La Mothe) sono tra gli elementi più notevoli. Queste opere, classificate come monumenti storici, illustrano la ricchezza del patrimonio dell'edificio, nonostante uno stato di conservazione preoccupante, soprattutto per il suo tetto.
La chiesa è stata inclusa nell'inventario supplementare dei monumenti storici il 4 febbraio 2002, riconoscendo il suo valore storico e artistico. Di proprietà del comune, ora incarna una testimonianza delle trasformazioni architettoniche e religiose del Sarthe, dal Medioevo all'epoca moderna. La sua vetrata e la sua pittura, protetta come oggetti, sottolineano l'importanza della sua conservazione per le generazioni future.
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