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Chiesa di Nostra Signora di Menerval à Ménerval en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Seine-Maritime

Chiesa di Nostra Signora di Menerval

    Le Moulin de Haussez
    76220 Ménerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Église Notre-Dame de Menerval
Crédit photo : Phaubry - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
entre 950 et 975
Inizio della Fondazione
XIIe siècle
Nave da costruzione e campanile
1506
Carpento di coro intagliato
1793
Coro trasformato in una prigione
2001
Registrazione per monumenti storici
2020
Chiusura e avvio restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Cd. C 93): iscrizione per decreto del 15 gennaio 2001

Dati chiave

Anastasia Chevallier Wawrzyniak - Storia dell'architettura Studio sull'opus spicatum* e incontri.
Thierry de Campulley - Figura storica locale Marmo Obituario inciso con le sue armi.

Origine e storia

La chiesa Notre-Dame de Ménerval, situata nel dipartimento della Senna-Maritime in Normandia, trova le sue origini nel X secolo, come testimoniano le fondazioni in opus spicatum (rarara muratura nelle zone rurali) scoperte nella torretta e nel braccio sud del transetto. Situata nella vicina Abbazia di Saint-Germer-de-Fly, la sua costruzione si estende principalmente al XII secolo (nef e campanile) e al XVI secolo (coir), in un pulito stile cistercense, segnato da volte in culla rotta e austerità decorativa. L'edificio, dedicato alla Vergine Maria, si distingue per la sua spogliatura di pietra, ereditata dall'influenza clunisiana dell'XI secolo.

La navata, uno degli elementi più antichi, e la struttura del coro datata 1506 (educata con un'iscrizione: "il fust M. V cent ha consegnato questa opera presente") costituiscono i gioielli della chiesa. Questo disegno in legno, interamente scolpito con motivi grimaçant (blocchi), animali e scudi, contrasta con la sobrietà delle pareti. Il coro, ricoperto da un tetto ardesia, ospita anche una pala d'altare barocca del XVII secolo, una statua della Vergine con il Bambino in legno policromo, e un'aquila-lutrina, testimonianze del suo ricco patrimonio d'arredo.

Classificato come inventario supplementare di monumenti storici dal 2001, la chiesa ha avuto vari usi: prigione per sospetti sotto la Rivoluzione (1793), poi luogo di culto fino alla sua chiusura nel 2020 per motivi di sicurezza, dopo danni causati dal tempo sul tetto. Un abbonamento pubblico è stato lanciato lo stesso anno per finanziare il suo restauro, tra cui la navata youure, originariamente in archi di legno, oggi intonacata. Il suo piano croce latina, il lato del letto poligonale e la freccia ardesia lo rendono una delle chiese più grandi del paese di Bray.

Lo studio architettonico di Anastasia Chevallier Wawrzyniak evidenzia la rarità dell'opus spicatum in questo contesto rurale, confermando l'avvio del lavoro tra il 950 e il 975. Questa miscela di tecniche romaniche e gotiche, combinate con elementi barocchi successivi, illustra l'evoluzione stilistica dell'edificio in oltre sei secoli, preservandone l'unità strutturale. Di proprietà del comune, rimane un simbolo del patrimonio religioso normanno, nonostante le sfide della conservazione contemporanea.

Collegamenti esterni