Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Edificio della chiesa parrocchiale gotica.
1789
Fine delle funzioni parrocchiali
Fine delle funzioni parrocchiali 1789 (≈ 1789)
Decommissione dopo la Rivoluzione francese.
30 novembre 1965
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 30 novembre 1965 (≈ 1965)
Protezione legale dell'edificio modificato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa parrocchiale (Box C 152): iscrizione per decreto del 30 novembre 1965
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Manglieu, situata nel villaggio di Manglieu (Puy-de-Dôme), risale al XV secolo. Ex chiesa parrocchiale fino alla Rivoluzione, subì importanti cambiamenti, tra cui la modifica della sua facciata, di cui rimane solo la parte superiore di fronte. Una finestra ad arco di terzo punto, ora estinta, una volta ornata il pavimento centrale, incorniciata da una grande volta moulure. All'angolo nord-ovest, una torre quadrata, trasformata in una colomba, segna ancora l'impronta medievale dell'edificio.
La facciata sud fu profondamente alterata: le finestre ad arco spezzate furono bloccate e venne demolita una cappella laterale adiacente al primo arco del coro. Una tenda, sostenuta dalla metà occidentale di questa facciata, poggia in parte su un pinacolo fiammeggiante con ganci, vestigia stilistica del XV secolo. Il comodino poligonale a cinque lati ricorda l'architettura tardo gotica. Nonostante questi cambiamenti, l'edificio è stato elencato nei Monumenti Storici per ordine del 30 novembre 1965, proteggendo così il suo patrimonio.
Oggi la chiesa è dismessa dal culto e funge da edificio agricolo. Il suo stato attuale riflette i successivi adattamenti, dall'abolizione delle sue funzioni religiose al suo uso contemporaneo. Gli elementi protetti, come la torre o il pinacolo, testimoniano tuttavia il suo passato medievale e il suo ruolo centrale nella vita parrocchiale prima della rivoluzione.
La posizione di Manglieu, nel dipartimento di Puy-de-Dôme, colloca questo monumento in un contesto rurale caratterizzato da agricoltura e bestiame. Le chiese parrocchiali, come Notre-Dame, erano allora luoghi di ritrovo essenziali, combinando funzioni religiose, sociali e talvolta economiche (stocking, assemblee). La loro trasformazione dopo la Rivoluzione illustra gli sconvolgimenti delle strutture locali e la ricollocazione degli spazi sacri.
L'iscrizione nei monumenti storici nel 1965 evidenzia il valore del patrimonio dell'edificio, nonostante le sue condizioni alterate. Le descrizioni architettoniche (fronte, pinacolo fiammeggiante, lato del letto poligonale) permettono di ricostruire parzialmente l'aspetto originario, tipico del tardo gotico ad Auvergne. L'assenza di fonti dettagliate sui suoi sponsor o la sua costruzione, tuttavia, limita la conoscenza della sua storia precisa.
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