Costruzione di facciata e coro XIIe siècle (≈ 1250)
Stile romanico con capitelli intagliati.
1799
La distruzione dell'albero della libertà
La distruzione dell'albero della libertà 1799 (≈ 1799)
Evento legato alla reazione realista.
XIXe siècle
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata XIXe siècle (≈ 1865)
Maggiore modifica dell'edificio.
13 décembre 1907
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 13 décembre 1907 (≈ 1907)
Protezione ufficiale della chiesa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: Ordine del 13 dicembre 1907
Dati chiave
Dominique de la Martinière - Personalità locale
Collegato al comune.
Templiers - Ordine religioso e militare
Avrebbe stabilito un ufficio di comando locale.
Origine e storia
La chiesa Saint-Jean-Baptiste de La Villedieu-du-Clain è un edificio religioso la cui facciata e coro risalgono al XII secolo, mentre la navata fu ricostruita nel XIX secolo. È stato elencato come monumento storico dal 13 dicembre 1907. La facciata romanica presenta un portico intagliato, dipinti dell'Annunciazione e cornici modillon. Il coro, anche un romanzo, ha capitali che rappresentano piante e animali. Tra gli elementi notevoli vi sono una Vergine con il Bambino, una statua di San Neomaye, e un busto reliquiario di un vescovo del XVII o XVIII secolo. È presente anche un corvo scolpito a rappresentare un asino che suona frestel, simbolo di ignoranza e pigrizia spirituale, un tema ricorrente nel bestiario del romanzo di Poitou.
Il Villedieu-du-Clain, il cui nome potrebbe provenire dal latino Villa Dei (la Casa di Dio), è associato ai Templari, che avrebbero stabilito un comando lì. Questa fattoria, fatta di donazioni, ha permesso all'Ordine di finanziare le sue opere in Oriente. Il comune, situato a 13 km a sud di Poitiers, ha avuto una storia segnata dalla Rivoluzione francese, con la messa a dimora di un albero di libertà, simbolo di festival rivoluzionari, distrutto nel 1799 durante la reazione realista.
Il territorio comunale, segnato da un paesaggio di pianure collinari e boscose, ospita una ricca biodiversità, con foreste, stagni e zone umide. Questi ultimi, creati per le esigenze agricole e domestiche, svolgono un ruolo ecologico importante. La chiesa, come monumento centrale, riflette la storia religiosa e architettonica della regione, testimoniando le tradizioni locali e le evoluzioni sociali nel corso dei secoli.
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