Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Periodo di fondazione del priorato e del coro.
Début XVIe siècle
Portale e campanile
Portale e campanile Début XVIe siècle (≈ 1604)
Aggiunto il portale in accolade.
1845
Ristrutturazione delle volte
Ristrutturazione delle volte 1845 (≈ 1845)
Falsi ripieni dipinti da Petrus Morelli.
18 juin 1927
Classificazione MH
Classificazione MH 18 juin 1927 (≈ 1927)
Registrazione come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Gabriac: registrazione con decreto del 18 giugno 1927
Dati chiave
Petrus Morelli - Artista pittore
Autore dei falsi ripieni (1845).
Victor Allègre - Storico locale
Evoca un'origine monastica.
Origine e storia
La Chiesa di San Giovanni Battista di Gabriac è un edificio religioso cattolico situato a Cadalen, Tarn, Occitanie. Costruito nel XIV e XV secolo, era originariamente un priorato con una comunità monastica e un recinto. La sua architettura rivela contrasti: il coro e il transetto, a volte in testate, risale al XIV secolo, mentre la navata, più recente, e il portale di ingresso (inizio XVI secolo) testimoniano le successive aggiunte. Il terreno, rivestito di arenaria e calcare aggiustato manualmente, ospita la tomba di un sacerdote, una pratica comune all'epoca.
Danneggiata durante le guerre di religione o la rivoluzione francese, la chiesa subì diverse ricostruzioni parziali. Il suo campanile, originariamente in pietra, ha visto la sua parte superiore ristrutturata in mattoni dopo un rischio di crollo, mentre la sua base conserva soffietti grezzi. Nel 1845, l'artista Petrus Morelli aggiunse false opere dipinte sulle volte, cambiando l'aspetto originario. Il cimitero adiacente, a nord, e le tracce di un vecchio accesso laterale al campanile ricordano la sua evoluzione funzionale e architettonica.
Radiato monumento storico dal 18 giugno 1927, la chiesa segue un piano trasversale latino, con una navata di due campate e un coro triangolare dell'abside. Le sue baie, in arco rotto o in piena rabbia, combinano stili gotici fiammeggianti e romanzo tardo. Le costole delle volte sono basate su assiemi di lampade storiche, mentre i pilastri a cinque lati sostengono gli archi. La sacrestia, sostenuta dal transetto sud, e il portico ovest, con i suoi archi in mattoni, completano questo ensemble ibrido, riflettendo i cambiamenti successivi.
La presunta origine monastica della chiesa, evocata da Victor Allègre, e la presenza di un antico castello nelle vicinanze (ora andato) suggeriscono un ruolo centrale nella vita locale medievale. I materiali — macerie rivestite, piastrelle vuote, pietra telaio — illustrano le risorse locali e le tecniche di costruzione del tempo. Le modifiche del XIX secolo, come il trompe-l'oeil sostituendo una baia murata, mostrano un continuo adattamento alle esigenze e ai gusti.
Di proprietà della città di Cadalen, la chiesa rimane una testimonianza delle transizioni architettoniche e storiche della regione, tra il Medioevo e l'era moderna. La sua designazione come monumenti storici sottolinea il suo valore di patrimonio, nonostante le alterazioni sperimentate nel corso dei secoli.
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