Classificazione MH 25 novembre 1981 (≈ 1981)
Protezione per monumenti storici.
1985-2000
Restauro importante
Restauro importante 1985-2000 (≈ 1993)
Lavoro di conservazione globale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Maclou (cad. A 824): Ordine del 25 novembre 1981
Dati chiave
Nicolas Brémond d'Ars - Sponsor
Finanze due cappelle nel 1536.
Famille de Bremond d'Ars - Benefattori e sepolture
Blazons e tombe nella chiesa.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Maclou d'Ars, situata nel dipartimento Charente di Nouvelle-Aquitaine, è un edificio religioso risalente al XII secolo. La sua navata unica di 24 metri, estesa da un'abside semicircolare, testimonia questo periodo medievale. La facciata occidentale, coronata da un campanile a parete, conserva un portale multi-vessure decorato con sculture geometriche e vegetali, tipiche dell'arte romanica Poitevin. Le colonnette criminali e i capitelli sciacquanti a foglia, dove appaiono le teste scolpite, illustrano la raffinatezza del suo arredamento originale.
Tra il XV e il XVI secolo, la chiesa subì importanti trasformazioni con l'aggiunta di tre cappelle laterali. Quella della Vergine, a nord, è la prima costruita, seguita da circa il 1536 da due cappelle simmetriche finanziate dalla famiglia di Bremond d'Ars, i cui stemmi adornano ancora le chiavi dell'arco. Queste cappelle, la cui parte settentrionale funge da sepoltura familiare, modificano il piano originale della croce latina per adottare una forma rettangolare a due navate. Un'iscrizione su chiave attesta la data del 1536 e lo sponsor Nicolas Brémond d'Ars.
Nel XVIII secolo, la chiesa ha sperimentato una nuova abbellimento con un ricco layout liturgico: un bentier in pietra scolpito da foglie di acanthe, altari dorati, e pannelli scolpiti nel coro. L'attuale torre campanaria, una torre quadrata in pietra, sostituisce le vecchie baie del campanile accessibili da una scala scavata nella cavità triangolare della facciata. I murales scoperti sotto la fasciatura di calce, come i litri funebri o lo stemma di Bremond, rivelano tracce di decorazioni successive. Un serbatoio battesimale monolitico del XIII secolo, decorato con scene storiate (Cristo in Gloria, San Pietro, allegorie di vizi), è un elemento notevole di mobili.
Nel 1981, la chiesa ha avuto un importante restauro tra il 1985 e il 2000, preservando così il suo patrimonio architettonico e artistico. Il portico moderno che in parte maschera la facciata occidentale protegge un portale con quattro voussures con vari motivi (losanges, semifari, triangoli), incorniciato da capitali vegetali. L'abside, fiancheggiata dai piedi, conserva cinque finestre sormontate da un cordone intagliato, mentre la navata e il lato inferiore sono coperti da una maglia. Nelle vicinanze, l'ex presbiterio del XVII secolo, con una torre poligonale, ora ospita il municipio.
Gli elementi di arredo, come il benigner del XVII secolo o il tabernacolo in legno dorato, completano questo patrimonio, mentre le iscrizioni latine ricordano la memoria dei membri della famiglia Bremond sepolti nell'edificio. La Chiesa di Saint-Maclou, attraverso le sue successive trasformazioni, illustra l'evoluzione degli stili architettonici e delle pratiche religiose a Charente, dal Medioevo all'epoca moderna.
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