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Chiesa di San Martino di Beurey-sur-Saulx dans la Meuse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Meuse

Chiesa di San Martino di Beurey-sur-Saulx

    2 Rue du Château
    55000 Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Église Saint-Martin de Beurey-sur-Saulx
Crédit photo : Havang(nl) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1549
Aggiungere il portico
fin XVIIe siècle
Ricostruzione del campanile
1944
Distruzione parziale
3 septembre 2010
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa: registrazione con decreto del 3 settembre 2010

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non parla di attori storici.

Origine e storia

La chiesa di San Marco di Beurey-sur-Saulx, costruita nel XII secolo, è un monumento di origine romanica profondamente trasformato nel II trimestre del XVI e IV trimestre del XVII secolo. Il suo portico, datato 1549, presenta motivi ornamentali tipici del Rinascimento, mentre il campanile, ricostruito alla fine del XVII secolo, adotta una silhouette più ruvida. Una volta in pietra, aggiunta nel XVI secolo, completa questi importanti sviluppi.

Nel 1944, la parte superiore della chiesa fu distrutta dalle truppe delle SS quando il villaggio fu raso. Il suo successivo restauro conserva elementi notevoli: altari (compreso un lato del XVII secolo ornato da una Fenice, simbolo di resurrezione), una statuaria espressiva (come una statua di Saint-Nicolas con spiccate qualità plastiche), una rara sedia in pietra a Meuse, e un guardaroba eucaristico. L'altare maggiore, risalente al XVIII secolo, contrasta con l'altare laterale rettangolare.

Il pulpito da predicare, una delle cinque pietre prerivoluzionarie conservate nel dipartimento, si distingue per la sua decorazione di foglie di acanthe, permettendo una datazione tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo. Le tracce dell'antica policromia, visibili sotto l'attuale pittura, testimoniano la ricchezza decorativa passata. L'insieme, classificato come Monumento Storico nel 2010, illustra le evoluzioni architettoniche e artistiche della regione nel corso dei secoli.

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