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Chiesa di San Nicola di La Croix-aux-Mines dans les Vosges

Vosges

Chiesa di San Nicola di La Croix-aux-Mines

    14 Place Saint-Nicolas
    88520 La Croix-aux-Mines

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1352
Costruzione della prima chiesa
1529
Disegni di Heinrich Gross
XVIe siècle
Estrazione e arricchimento
1784
Ricostruzione della chiesa
1824
Installazione del primo organo
1936-1945
Creazione di vetro colorato minerale
1994
Restauro dell'organo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Heinrich Gross - Disegno e ingegnere Autore dei miei disegni (1529).
J. Bailly - Scultore e orafo Autore dell'altare maggiore (1733).
Abbé Jules Didierlaurent - Curé de La Croix-aux-Mines Sponsor di vetro colorato minerario (1936).
Augustin Chaxel - Fattore d'organo Organizzatore (1824).
Coenche (ou Kointz) - Direttore delle miniere Sponsor del *Deplore* (1508).

Origine e storia

La Chiesa di San Nicola, situata a La Croix-aux-Mines nei Vosgi, è dedicata al santo patrono dei minatori, in connessione con lo sfruttamento delle miniere d'argento locali. Soprannominata "silver chapel", simboleggia la pietà dei minatori che ha finanziato il suo arricchimento nel XVI e XVIII secolo, un periodo durante il quale l'attività mineraria era veloce.

La prima chiesa, costruita nel 1352 dai minatori, lascia oggi solo la sua torre quadrata. Nel XVI secolo, l'ascesa delle miniere permise l'aggiunta di altari, sculture e dipinti, come mostrato dai disegni di Heinrich Gross (1529), dove la chiesa appariva frequentemente. Nel 1784, una ricostruzione ampliava l'edificio mantenendo la torre originale, grazie alle donazioni dei parrocchiani e delle faccende collettive.

I mobili, classificati come monumenti storici, includono altari dei secoli XVI e XVIII, come l'altare maggiore scolpito da J. Bailly (1733) o l'altare di San Barbe, patrono dei minatori. Grandi opere, come la deplorazione (XVI secolo) o vetrate colorate ispirate a Gross's (1936-1945), illustrano l'arte legata all'attività mineraria. L'organo, restaurato nel 1994, e le moderne vetrate completano questo patrimonio conservato.

I successivi restauri (1868, 1978, 1993) e la protezione da parte dei monumenti storici del XX secolo conservarono questo luogo emblematico. L'associazione ORGOCAM, fondata nel 1985, sta ora lavorando al suo sviluppo, in collaborazione con il municipio e il DRAC. La chiesa rimane una testimonianza unica dell'alleanza tra fede e storia industriale in Lorena.

Tra gli elementi notevoli, la Via Crucis (1857), lo stucco d'anges (1786) e gli oggetti liturgici in rame argento evidenziano la ricchezza artistica. Il vetro colorato, commissionato da padre Jules Didierlaurent, racconta la storia mineraria attraverso i disegni di Gross, mentre il dipinto di obiti (18 ° secolo) richiama le fondamenta religiose locali.

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