Crédit photo : Gilbert LE MOIGNE - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1618
Costruzione del portico
Costruzione del portico 1618 (≈ 1618)
Vintage inciso sul portico sud.
1667
Completamento del campanile
Completamento del campanile 1667 (≈ 1667)
Data inserita nella parte superiore.
4 mars 1935
Registrazione MH
Registrazione MH 4 mars 1935 (≈ 1935)
Protezione sotto monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (cad. A 538): registrazione con decreto del 4 marzo 1935
Dati chiave
Information non disponible - Nessun nome citato
Le fonti non menzionano gli attori.
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Monna de Logonna-Daoulas, classificata come monumento storico, presenta un complesso progetto architettonico tipico dei secoli XVI, XVII e XVIII. La sua navata, composta da due campate, poggia su portici di terzo punto poggianti su pile cilindriche, mentre il transetto è diviso da portici perpendicolari all'asse principale. Il coro, leggermente saliente, termina con un comodino a tre lati, sormontato da tre pinioni e lanterne. Le finestre, decorate con reti fiammeggianti, illustrano il patrimonio tardo gotico dell'edificio.
Il portico, segnato dall'annata del 1618, attesta una campagna di costruzione o di ristrutturazione importante all'inizio del XVII secolo. Il campanile, datato 1667 nella sua parte superiore, si distingue per i suoi due piani a traforo e la sua sottile freccia con ganci, caratteristica delle luci Breton del periodo. Questi elementi riflettono un'evoluzione stilistica, mescolando influenze gotiche e rinascimentali fiammeggianti, incontrando le esigenze liturgiche e comunitarie della parrocchia.
L'edificio, elencato nell'inventario dei monumenti storici per ordine del 4 marzo 1935, appartiene ora al comune di Logonna-Daoulas. Il suo indirizzo esatto, 9 Rue de l'Église, e il suo codice Insee (29137) lo collocano nel Finistère, nel cuore di un territorio segnato da un fitto patrimonio religioso. L'accuratezza della sua posizione, stimata all'8/10, sottolinea il suo ancoraggio nel paesaggio locale, tra tradizione architettonica e memoria collettiva.
La struttura della chiesa, con il suo segmentato letto transetto e versatile, suggerisce un graduale adattamento alle pratiche religiose e alle esigenze spaziali della comunità. Le finestre flamboyant, tipiche del tardo Medioevo, contrastano con la sobrietà delle aggiunte successive, come il campanile del XVII secolo. Questo mix di stili riflette le transizioni artistiche e le risorse disponibili durante ogni periodo di costruzione o restauro.
Infine, la mancanza di menzione di specifici personaggi storici o sponsor in fonti disponibili limita la conoscenza degli attori che hanno contribuito alla sua costruzione. Tuttavia, l'iscrizione per i monumenti storici nel 1935 sottolinea il suo valore di patrimonio, preservando così un notevole esempio di architettura religiosa bretone, tra patrimonio medievale e modernità classica.
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