Costruzione del Castello di Castelloubon 945 (≈ 945)
Ex residenza dei Conti di Lavedan
1660
Terremoto
Terremoto 1660 (≈ 1660)
Distruzione parziale del castello e ricostruzione
1661
Pietra Jacquarian incisa
Pietra Jacquarian incisa 1661 (≈ 1661)
Vecchio lintel usato nella navata
1662
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa 1662 (≈ 1662)
Espansione e controllo del retable
fin XVIIIe siècle
Lavoro importante
Lavoro importante fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Ricostruzione parziale e campanile
1979
Monumento storico
Monumento storico 1979 (≈ 1979)
Registrazione mediante decreto ministeriale
1998
Classificazione UNESCO
Classificazione UNESCO 1998 (≈ 1998)
Patrimonio dell'umanità (percorsi a Compostela)
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
début XXIe siècle
Restauro completo
Restauro completo début XXIe siècle (≈ 2104)
Edificio e mobili rinnovati
Patrimonio
Chiesa (Box C 34): Registrazione per ordine del 9 marzo 1979
Dati chiave
Comtes de Lavedan - Signori locali
Proprietari del Castello di Castello (945)
Habitants de Cotdoussan - Sponsor della tabella
Ricostruzione finanziaria nel 1662
Confrérie de saint Jacques - Gruppo religioso
Attivo in tempi moderni
Origine e storia
La chiesa di Santiago de Cotdoussan trova le sue origini nella cappella seigneuriale del Castello di Castelloubon, ex residenza dei Conti di Lavedan costruita nel 945 e ora estinta. Dopo l'abbandono permanente della fortezza dopo il terremoto del 1660, la sua cappella fu ricostruita e ampliata nel 1662 dagli abitanti, che aggiunsero una notevole pala d'altare. L'edificio, situato su un percorso jacquary, subì importanti cambiamenti alla fine del Settecento, come testimonia la data del 1790 inciso sulla sua porta.
Classificato come monumento storico nel 1979 e registrato come patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1998 per il suo collegamento alle strade di Compostela, la chiesa ha goduto di un importante restauro all'inizio del XXI secolo. La sua modesta architettura (nava singola, campanula, abside in cul-de-four) contrasta con i suoi eccezionali mobili, tra cui una pala d'altare del XVII secolo ispirata alla leggenda d'oro e una tomba pellegrina del 1661. Il sito, dominato da una terra che evoca un involucro ecclesiale medievale, conserva anche tracce di un serbatoio battesimale del XII secolo usato come fontana.
La storia della chiesa riflette gli sconvolgimenti locali: declino del castello dopo il 1660, ricostruzione post-sismica e adattamento alle esigenze culturali di una comunità rurale. Nel XIX secolo, la parziale dismissione e scomparsa delle cappelle laterali ha illustrato il declino demografico di Cotdoussan. Il recente restauro ha permesso di ricostruire la retable e di restituire all'edificio la sua funzione simbolica sulla strada per Compostela, accanto ad altri tre luoghi del Patrimonio UNESCO nelle Hautes-Pyrénées.
Il cimitero, di pianta trapezoidale, domina il villaggio e ospita materiali eterocliti (pietre calde, ciottoli, scisto, marmo di Lourdes). All'interno, il pavimento è coperto di lavasse (spunti di forma), e le pareti, rivestite, sostengono un pannello dipinto che imita una volta. Lo stand ovest, accessibile da una scala retta, serve la camera campanaria, una volta sormontata da una freccia dardiana scomparsa negli anni '60. La pala d'altare, posta sul lato del letto, maschera parzialmente la sua arrotondata e funge da sacrestia sul retro.
La chiesa incarna la persistenza di un luogo medievale di culto, nonostante la distruzione e la ricostruzione. Il suo sarcofago merovingiano scoperto vicino a un fienile vicino suggerisce un'alta origine medievale, anche se la sua esatta provenienza rimane incerta. La fraternità di San Giacomo, attiva nei tempi moderni, testimonia l'importanza del pellegrinaggio nella vita locale, mentre i simboli jacquari incisi (come sulla pietra del 1661) ricordano il suo ruolo nelle reti devozionali europee.
Proporre un emendamento
Il futuro
La Chiesa è uno dei 71 monumenti e 7 porzioni di sentieri sono state scritte dal 1998 sulla lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO sotto il titolo ufficiale di "Chemins de Saint-Jacques-de-Compostelle in Francia".
Era ai margini di una delle 4 tracce classiche (Via Turonensis, Via Lemovicensis, Via Podiensis e Via Tolosana). I pellegrini dovevano quindi fare una deviazione per visitarla.
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