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Chiesa Saint-Salvy de Giroussens dans le Tarn

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise gothique
Tarn

Chiesa Saint-Salvy de Giroussens

    Le village
    81500 Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Église Saint-Salvy de Giroussens
Crédit photo : MathieuMD - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1219
Donazione al Albi College
1562
Saccheggiare durante le guerre di religione
1628
Costruzione delle prime cappelle
1702
Spostare il Portale Gotico
1727
Ricostruzione della Cappella di San Rocco
1842
Intervento del pittore Morelli
1856-1862
Costruzione di sacrestia
1870
Riparazione del campanile
1970
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa parrocchiale di Saint-Salvy (Box D 25): iscrizione per decreto del 9 dicembre 1970

Dati chiave

Sicard Frotier - Signore di Girossens Dona la chiesa al college di Albi.
Bernard Sigerius - Figlio di Sicard Frotier Beneficiario di entrata in canoninia.
Amalric de Lautrec - Signore e fondatore dei bastidi Iniziatore di costruzione gotica.
Honorius III - Papa (1216-1227) Ha concesso un privilegio alla chiesa.
Joseph Castanier - Curé de Giroussens (inizio XVIII secolo) Ricostruire la cappella Saint-Roch.
Abbé Capus - Curé (mezzo XIX secolo) Montare le ultime cappelle.

Origine e storia

La chiesa Saint-Salvy de Girossens, menzionata nel XII secolo, fu data nel 1219 alla collegiata Saint-Salvy d'Albi di Sicard Frotier per facilitare l'ingresso del figlio nei canoni. Sotto l'impulso degli abate di Albi, la sua costruzione gotica iniziò nel XIII secolo, come parte del bastido fondato da Amalric de Lautrec. Papa Onorio III gli concesse un privilegio lo stesso anno, e divenne sede di una priora unita alla mensa dei Canoni nel 1718. L'edificio, saccheggiato durante le guerre di religione (1562), è stato ricostruito dalla fine del XVI secolo, con un comodino pentagonale e volte più avanzate.

L'originale cancello gotico, spostato ad ovest nel 1702 e protetto da un portico, rimane nonostante l'erosione delle sue sculture. Le cappelle laterali, comprese quelle dedicate alla Vergine e a San Ruffino, furono aggiunte nel XVII secolo, soprattutto dopo l'epidemia di peste del 1628. La cappella Saint-Roch, ricostruita nel 1727 dal parroco Joseph Castanier, ospitava una fratellanza dedicata al santo. La chiesa, chiusa nel 1794 e trasformata in Tempio della Ragione, fu restaurata nel XIX secolo: le sacrestia che circondano il coro furono costruite tra il 1856 e il 1862 grazie ad un dono di Baronessa Reille, mentre il campanile, parzialmente medievale, fu riparato intorno al 1870.

I murales del santuario, conservati nella parte superiore, illustrano i sette sacramenti con personaggi alati che portano filatterie gotiche. L'Eucaristia è rappresentata due volte, sottolineandone l'importanza. Le ultime cappelle furono erette tra il 1855 e il 1875 sotto l'impulso di Abbé Capus. Il pittore italiano Morelli intervenne nel 1842 per decorare alcune cappelle. L'edificio, inserito nei monumenti storici nel 1970, fonde così il patrimonio medievale, ricostruzioni postbelliche di Religione e abbellimenti del XIX e XX secolo.

Collegamenti esterni