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Chiesa e suo chiostro à Carennac dans le Lot

Lot

Chiesa e suo chiostro

    95 Rue du Prieuré
    46110 Carennac
Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
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Eglise et son cloître
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Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
Eglise et son cloître
Crédit photo : Jochen Jahnke 13:56, 16. Nov. 2007 (CET) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
932
Prima menzione di Carennac
1047-1048
Donazione a Cluny
1090-1110
Inizio costruzione
1150
Aggiunto portico scolpito
1295
Erezione nel decano
1360
La distruzione durante la guerra dei cent'anni
1478-1507
Ricostruire il chiostro
1787
Abolizione del monastero
1791
Vendita come un bene nazionale
1893
Posizione della Chiesa
1914
Classificazione del chiostro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa (caso AE): per ordine del 2 maggio 1893 - Il chiostro (AE Box): classificazione per rivista ufficiale del 18 aprile 1914

Dati chiave

Frotard et Adalberg - Visconte e Visconte di Cahors Donatori della Chiesa di San Salvatore nel 932.
Bernard III de Castelnau - Vescovo di Cahors Chiesa Cedes a Cluny circa 1047-1048.
Alexandre III - Papa Conferma i beni di Carennac nel 1175.
Boniface VIII - Papa Autorizza l'erezione come decano nel 1295.
Jean Dubrueilh - Preside di Carennac (1478-1507) Ricostruire il chiostro dopo la guerra.
Alain de Ferrières - Dean (1529-1554) Costruito il castello e le cappelle settentrionali.
Aymar de Ferrières - Dean (1554-1571) Fortificare il decano durante le guerre di religione.
François de Salignac de la Mothe Fénelon - Dean e scrittore Membro della famiglia che controlla il preside nel XVII secolo.

Origine e storia

La Chiesa di San Pietro di Carennac, situata nel Lot di Occitanie, è un ex priorato benedettino dipendente dall'Abbazia di Cluny. Fondata nell'XI secolo sulla base di una chiesa primitiva dedicata a San Saturnino (citata nel 932), il priorato si sviluppa attraverso donazioni successive, diventando un decano nel 1295. La sua chiesa, costruita tra il 1090 e il 1110, fonde elementi romanici (nave, capitelli scolpiti) con un coro rielaborato nel XIII secolo. Il chiostro, parzialmente romanico e parzialmente gotico, fu ricostruito dopo la guerra dei cent'anni dal decano Jean Dubrueilh (1478-1507).

La ricchezza del priorato, attestata dalle bolle papali e dai minuti di Cluny, permette la sua abbellimento (portato intorno al 1150, murales). Distrutto durante la guerra dei cent'anni (la parrocchia fu dichiarata deserta nel 1360), rinasce nel Rinascimento con l'aggiunta di un castello di decani e cappelle del nord. Nel XVII secolo la famiglia Salignac di Mothe Fénelon ne prese il controllo, ma iniziò il declino: nel 1787 il monastero fu abolito, e i suoi edifici venduti come proprietà nazionale nel 1791. La chiesa, classificata nel 1893, e il chiostro (classificato nel 1914) rimangono come prova di questo passato monastico.

Il chiostro, mid-roman (northern gallery) mid-gothic (broken arcades), organizza intorno a un cortile rivestito di edifici conventuali. La sala capitolare, a volte dogives, conserva intagliati chiodi che rappresentano monaci. Una scala a chiocciola serve le gallerie superiori. Nelle vicinanze, il castello di deans (XVI secolo) e cappelle laterali completano il tutto. Un dipinto a parete dal XV al XVI secolo, scoperto nel 1977, illustra il "Dit" dei tre morti e dei tre vivi, un promemoria morale della vanità dei piaceri terreni.

La distruzione delle guerre (Cent Years, Religion) e le spoliazioni rivoluzionarie alterarono il sito. Edifici conventuali, trasformati in locali agricoli, hanno perso parte del loro arredamento. Nonostante ciò, la chiesa e il suo chiostro rimangono importanti esempi di arte romanica e gotica a Quercy, segnati dall'influenza clunisiana e dalle ricostruzioni rinascimentali. La loro classificazione come monumenti storici oggi protegge il suo patrimonio architettonico e spirituale.

Collegamenti esterni