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Chiesa di Madeleine e San Giovanni di Varenne à Louresse-Rochemenier en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Maine-et-Loire

Chiesa di Madeleine e San Giovanni di Varenne

    Les Varennes
    49700 Louresse-Rochemenier
Église de la Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne
Église de la Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne
Église de la Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne
Église de la Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne
Église de la Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne
Crédit photo : Romain Bréget - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1313
Primo ingresso scritto
XIVe siècle
Costruzione della chiesa
1567
Istruzione di Huguenots
1657
Rupia finale
29 août 1977
Monumento storico
2009
Acquisizione dal comune
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Varenne (restri del vecchio): iscrizione con decreto del 29 agosto 1977

Dati chiave

Jean Bohic - Curé de Varennes Servire la parrocchia (1463–65).
Pierre Bouchier - Curé de Varennes In ufficio nel 1498.
Jacques Lemesle - Pastore e Segretario Episcopale Servire (1518-1519).
Jean Rouault - Vescovo di Rouanne Ex parroco di Varennes (1521).
Jean Esnault - Ultimo prete conosciuto Prima della distruzione (1558).
Célestin Port - Storico locale Narrata la tradizione del bassorilievo riutilizzato.

Origine e storia

La chiesa di Madeleine-et-Saint-Jean de Varenne, situata a Louresse-Rochemenier nel Maine-et-Loire, è una vestigia medievale la cui fondazione risale almeno al XIII secolo, come testimonia una menzione del 1313 ("Parochia de Varenis"). Dedicato a San Madeleine e San Giovanni, era il cuore di un villaggio di 300 abitanti, Varennes, ora estinta. Le rovine attuali, ridotte alla facciata ovest e il suo portale gotico, risalgono principalmente al XIV secolo, con elementi architettonici come i piedi piani e un gaable decorato con cavoli eleganti.

Nel 1567, durante le guerre di religione, il villaggio e la sua chiesa furono distrutti dalle truppe di Huguenot. Non ebbe luogo alcuna ricostruzione: i sopravvissuti si rifugiarono nelle cave trogloditiche vicino a Rochemenier, dove la cappella di Sainte-Emerance riprese il servizio parrocchiale. La chiesa, abbandonata, si degrada fino a quando non offre solo rovine, tra cui un campanile senza campana e un bassorilievo romano (forse dall'edificio) riutilizzato al vicino castello di Pont-de-Varenne.

I resti, acquisiti dal comune nel 2009, sono stati consolidati con fondi locali e la Fondazione Heritage. Il sito, inserito nei Monumenti Storici dal 1977, conserva tracce della sua tragica storia, come le fondamenta di falun e shale, delimitate da un notevole mortaio. Nelle vicinanze, lo Château du Pont-de-Varenne (XV secolo) e la tradizione dello "Slip of the Married" (rito seigneuriale imposto ai nuovi coniugi) richiamano il legame feudale tra questi luoghi.

Architettonicamente, il portale si distingue per una baia filettata incorniciata da teure ogivali, sormontata da un quadrilobo. Le recenti colline, aggiunte per stabilizzare la facciata, testimoniano gli sforzi di conservazione. I materiali, grigi, scisto e calce, rivelano tecniche di costruzione medievali adattate alle risorse locali (falun de Doué-la-Fontaine).

Il declino di Varennes illustra le conseguenze dei conflitti religiosi sulla campagna di Angevin. L'abbandono della chiesa agli habitat trogloditici di Rochemenier segna un adattamento forzato, mentre la sopravvivenza delle rovine, come il bassorilievo romano, offre una rara testimonianza dell'arte sacra perduta. Oggi, il sito vi invita a scoprire un patrimonio che sia fragile e pieno di storia.

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