Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Originale edificio romanico eretto.
XVIe siècle
Distruzione
Distruzione XVIe siècle (≈ 1650)
Le guerre di religione danneggiano la chiesa.
XVIIe siècle
Ricostruzione
Ricostruzione XVIIe siècle (≈ 1750)
Façade e portale rosso.
début XIXe siècle
Aggiunto retable
Aggiunto retable début XIXe siècle (≈ 1904)
Rivestimento interno tardivo.
3 août 2000
Classificazione MH
Classificazione MH 3 août 2000 (≈ 2000)
Registrazione come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex chiesa (Cd. C 70): iscrizione per decreto del 3 agosto 2000
Dati chiave
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Fonti mancanti sugli attori storici.
Origine e storia
La chiesa di Sant'Andrea di Belvézet, situata nel Gard nella regione Occitanie, è un edificio romanico costruito nel XII secolo. Questo monumento religioso, tipico dell'architettura medievale della Linguadoca, subì una grande distruzione durante le guerre di religione (16 ° secolo), un conflitto che si opponeva a cattolici e protestanti nel Regno di Francia. Questi scontri, particolarmente violenti in Linguadoca, lasciarono molte chiese in rovina o profondamente danneggiate.
La ricostruzione della chiesa ha avuto luogo nel XVII secolo, con una notevole revisione della sua facciata e del suo portale, adottando elementi stilistici post-medievale. Le decorazioni interne, probabilmente aggiunte nel Settecento, contrastano con la sobrietà romanica iniziale. Un retable dei primi anni del XIX secolo mostra una tardiva abbellimento, mentre l'esterno mantiene un aspetto rustico, segnato da denti di marcia in decorazione. Queste caratteristiche illustrano i successivi adattamenti dell'edificio alle esigenze liturgiche ed estetiche dei tempi.
Classificato tra i Monumenti Storici dal 3 agosto 2000 (ordine iscrizione per la vecchia chiesa, Parcellaire C 70), la struttura appartiene oggi al comune di Belvézet. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione, incarnando la resilienza delle comunità locali. La posizione approssimativa (nota: 5/10) e la mancanza di dettagli sulla sua attuale accessibilità sottolineano il suo ancoraggio in un territorio rurale conservato, lontano dalle principali rotte turistiche.