Restauro di affreschi 2005 (≈ 2005)
Lavori su murales medievali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (C 1134): iscrizione per decreto del 10 settembre 2001
Dati chiave
Guillaume de Seignelay - Vescovo di Auxerre
Fondato il priorato dei rami nel 1220.
Saint Martin - Patrono della Chiesa
Dedicazione religiosa dell'edificio.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin de Branches, situata nel dipartimento di Yonne, è menzionata a partire dal VII secolo come dipendente dall'abbazia Saint-Germain d'Auxerre. Intorno all'anno 1000, passò sotto la tutela dei monaci di La Charité-sur-Loire. Nel 1220 Guillaume de Seignelay, vescovo di Auxerre, fondò un priorato attaccato all'abbazia del Grand-Saint-Bernard di Montjoux, i cui resti rimangono nella chiesa attuale. Questo priorato, smantellato alla Rivoluzione, cede il passo ad una chiesa parzialmente ricostruita nel XII, XV e XVII secolo, mescolando stili romanici, gotici e rinascimentali.
L'edificio conserva vari elementi architettonici: una navata romanica del XII secolo, un coro e baie in stile rinascimentale, così come bancarelle del XVI secolo e legno del XVII secolo. La sua decorazione interna è caratterizzata da affreschi medievali classificati, tra cui una processione di 32 personaggi sulla parete meridionale, tipica dell'arte romanica borgogna. Questi dipinti, parzialmente restaurati nel 2005, rappresentano scene come l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, così come motivi geometrici e figure di santi.
La chiesa ospita anche mobili notevoli, tra cui una Vergine del XVII secolo con Bambino, statue come quella di San Sebastiano, e dipinti come Maria Maddalena ai piedi della Croce. La sua storia riflette gli stretti legami con le istituzioni religiose locali, tra cui l'arcidiocesi di Sens-Auxerre e le priorità medievali. Classificato un monumento storico nel 2001, dipende ora dalla parrocchia di Notre-Dame-des-Trois-Vallées.
Gli affreschi, scoperti e restaurati, rivelano diverse influenze artistiche, che vanno dal romanzo al gotico, attraverso tracce del Rinascimento. Tra le rappresentazioni notevoli vi sono san Bartolomeo con una spada, o un cavaliere nell'armatura del XIII secolo. Questi elementi sottolineano l'importanza del patrimonio dell'edificio, sia per la sua architettura che per il suo arredamento dipinto, testimonianza di pratiche religiose e artistiche in Borgogna.
All'esterno, la chiesa, ricostruita nel XIX secolo, ha una facciata ovest e un comodino pianeggiante, inscritta in un semplice rettangolo. Il suo arredamento, descritto come "rustico e omogeneo", completa una collezione di storia locale e arte sacra. La presenza di questi affreschi, rari e ben conservati, lo rende un sito importante per lo studio della pittura murale medievale in Borgogna-Franche-Comté.
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