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Chiesa di San Martino di Carignan-de-Bordeaux en Gironde

Gironde

Chiesa di San Martino di Carignan-de-Bordeaux

    5 Place Gonfreville
    33360 Carignan-de-Bordeaux

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Origine romanica
XIIe siècle
Portale e cornice
1400-1499
Ricostruzione gotica
1543
A volte gotico
1550-1600
Guerre di religione
1637
Caratteri battisti
1759
Terremoto
1791
Illuminazione sul campanile
1885-1886
Restauro importante
30 novembre 1908
Classificazione dei fatti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Henri Feur - Vetreria master Autore di vetrate installate nel 1886.
José de Ribera - Pittore barocco Autore originale di *L.
Louis XVIII - Re di Francia Ha offerto una copia della pittura di Ribera.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin de Carignan-de-Bordeaux, situata nel dipartimento Gironde a Nouvelle-Aquitaine, è un edificio religioso risalente all'XI secolo. Originariamente romanico, conserva il suo portale e una cornice frontale risalente al XII secolo. Gli elementi più antichi, come i modillon scolpiti ispirati all'Abbazia di La Sauve-Majeure, testimoniano il suo patrimonio medievale, segnato da rappresentazioni moralistiche contro la lussuria.

Nel XV secolo, la navata, le cappelle laterali e l'abside poligonale furono ricostruite in stile gotico, prima di essere a volte nel 1543. Il XVI secolo vide anche l'aggiunta di assassini, legati alle guerre della religione, così come un grande restauro. Un terremoto del 1759 ha danneggiato l'edificio, con conseguente aumento del terreno, l'aggiunta di foothills e la costruzione di un campanile — parzialmente distrutto da fulmini nel 1791. I restauri continuarono nel XIX secolo (1885-1886), tra cui la riprogettazione del portale e l'installazione di vetrate firmate da Henri Feur.

L'interno contiene elementi notevoli, come i caratteri monolitici del battesimo del 1637, classificati nel 1908, decorati con sculture simboliche (Gesù che indossa un agnello, alfa e omega). Un dipinto, l'Adorazione dei Pastori (copia di un'opera di José de Ribera offerta da Luigi XVIII), così come le vetrate del 1886, completano questo patrimonio. La chiesa, registrata nell'Inventario Generale dei Beni Culturali, illustra così quasi un millennio di storia religiosa e architettonica locale.

La facciata occidentale, in parte romanica, conserva i modillon del XII secolo che evocano l'influenza di La Sauve-Majeure. Queste sculture, con figure espressive, servivano a costruire i fedeli mediante avvertimenti morali. Le vette gotiche del cancello, datate dal XIX secolo ma che incorpora elementi medievali, evidenziano la sovrapposizione delle epoche in questo edificio emblematico del paese.

I restauri di successo, soprattutto dopo i danni del XVIII secolo, conservarono una struttura ibrida, dove sono associati romanzi primitivi, flamboyant gothic e aggiunte moderne. La chiesa rimane una testimonianza degli sconvolgimenti storici (guerre, terremoti) e degli sviluppi artistici che hanno segnato la Gironda, preservandone la funzione di culto e di comunità.

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