Costruzione dell'abside 1060-1080 (≈ 1070)
La parte più antica, a volte in cul-de-four.
fin Xe siècle
Dati iniziali
Dati iniziali fin Xe siècle (≈ 1095)
Raymond Gombaud offrì la chiesa ad Abbé Odon.
XIIe siècle
Aggiunta navata e torre campanaria
Aggiunta navata e torre campanaria XIIe siècle (≈ 1250)
Stongese in stile romanico, lungo 27,5 m.
XVe-XVIe siècle
Aggiunta di cappelle laterali
Aggiunta di cappelle laterali XVe-XVIe siècle (≈ 1650)
Forma a croce latina, larghezza estesa a 17,5 m.
1860
Restauro importante
Restauro importante 1860 (≈ 1860)
Trasformazione interna, aggiunta di absidioli.
21 décembre 1925
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 21 décembre 1925 (≈ 1925)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 21 dicembre 1925
Dati chiave
Raymond Gombaud - Signore di Vayres
Donatore iniziale della chiesa (fine X secolo).
Odon - Abbé de Saint-Jean-d'Angély
Recipiente della donazione di Raymond Gombaud.
Léo Drouyn - Istorico e disegnatore
Descritto la chiesa nel 1874.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin di Izon, situata nel dipartimento Gironde di Nuova Aquitania, è un edificio religioso romanico risalente all'XI e al XII secolo. Originariamente fondato da Raymond Gombaud, Signore di Vayres, che lo donò ad Abbé Odon de Saint-Jean-d'Angély alla fine del X secolo, fu sotto l'influenza di diversi signori secolari ed ecclesiastici, tra cui gli arcivescovi di Bordeaux. La sua architettura riflette una continua evoluzione, segnata da importanti aggiunte e trasformazioni fino al XIX secolo.
La parte più antica della chiesa, l'abside a volta cul-de-four e il coro nella colletta centrale, risale agli anni 1060-1080. Nel XII secolo venne aggiunta la navata a volta in culla e un campanile romanico di Saintongese, portando la lunghezza dell'edificio a 27,5 metri. Tra il XV e il XVI secolo, due cappelle laterali diedero all'edificio una forma di croce latina, prima di essere estesa fino alla fine del XVI secolo, estendendo la struttura a 17,5 metri. Questi cambiamenti successivi illustrano l'adattamento della chiesa alle necessità liturgiche e comunitarie del tempo.
Un importante restauro nel 1860 trasformò radicalmente l'interno della chiesa, cancellando quasi ogni traccia del suo originale patrimonio romanico. Questa campagna vide l'aggiunta di due apsidioli su entrambi i lati del coro, lo spostamento della sacrestia, e la costruzione di una freccia che ospita tre campane (1844, 1880, 1881). La decorazione d'interni, tra cui vetrate, statue in gesso, e capitelli intagliati che rappresentano scene bibliche o motivi simbolici (come Leviathan o Green Man), risale interamente a questo periodo. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1925, conserva anche una croce del cimitero medievale spostata di fronte alla sua facciata occidentale.
L'esterno della chiesa si distingue per la sua porta romanica ornata da cinque archi al centro dell'hangar, affiancata da porte recintate e capitelli intagliati. Questi ultimi, in parte risalenti all'XI secolo, combinano motivi vegetali, maschere demoniche e simboli pagani o cristiani, come il "disco di Iside" o leoni araldici. I modillons sotto la cornice, tipici dell'arte romanica, denunciano le "piacenze della carne" e richiamano quelli della vicina chiesa di San Sulpice e Cameyrac. Il seminterrato ospita circa cinquanta nobili sepolture, riflettendo le pratiche funerarie dell'Ancien Régime.
L'arredamento e la decorazione degli interni, interamente rinnovati nel 1860, includono un pulpito seicentesco per predicare, altari dedicati alla Vergine Maria e San Giuseppe, così come vetrate raffiguranti Tetramorph e santi. Questi elementi, anche se dopo il periodo romanico, sottolineano la continuità del ruolo spirituale e comunitario della chiesa. Oggi di proprietà del comune di Izon, rimane una importante testimonianza architettonica e storica della Gironda, aperta alla visita.
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