I tubi furono completamente restaurati nel 1772-1777.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Nicolas-des-Champs, situata in Rue Saint-Martin nel 3° arrondissement di Parigi, è un edificio religioso cattolico costruito nel corso di due secoli, dal 1420 al 1620. È coperta principalmente da architettura gotica fiammeggiante, anche se elementi rinascimentali e classici sono stati incorporati in ampliamenti successivi. Classificato monumento storico dal 10 febbraio 1887, è una delle chiese più grandi di Parigi, con una lunghezza di 90 metri e una larghezza di 36 metri, e si distingue per le sue 99 colonne, il soprannome "chiesa con cento colonne".
L'origine della chiesa risale all'XI secolo, quando il monastero di Saint Martin-des-Champs, che era diventato priorato di Cluny, eresse un oratorio dedicato a San Nicola, patrono di viaggiatori e bambini. Questo oratorio, menzionato in una bolla papale del 1119, servì una crescente popolazione locale, attratta dalla fiera Lendit e la crescente attività economica del quartiere. Nel corso dei secoli, l'edificio è stato ampliato per soddisfare le esigenze di una parrocchia sempre più popolata, da 1.000 abitanti nel XII secolo a più di 50.000 nel XVII secolo.
La costruzione della chiesa attuale iniziò nel 1421, sotto occupazione inglese durante la guerra dei cent'anni, con la costruzione di una navata di sette campate e un lato basso. L'opera continuò a tappe, segnate da importanti ampliamenti nel 1490, 1541, 1576, e infine 1613-1615, la data in cui il coro, la camminata e le cappelle raggianti furono completate. Ogni fase riflette le evoluzioni architettoniche della sua epoca, combinando stili gotici, rinascimentali e classici. La chiesa fu anche teatro di eventi storici, come la fondazione della Congregazione delle Figlie della Carità di Louise de Marillac e Vincent de Paul nel 1633, dopo una visione mistica vissuta nell'edificio nel 1623.
L'interno di Saint-Nicolas-des-Champs è riccamente decorato, con più di settanta oggetti classificati come monumenti storici, tra cui murales, sculture e vetrate. Tra le opere di rilievo figurano dipinti di Simon Vouet, Georges Lallemant e Quentin Varin, oltre a pale barocche e bancarelle del XVIII secolo. Le trentatré cappelle laterali furono concesse ai ricchi parrocchiani o fratellanze, che le decorarono con affreschi, statue e mobili liturgici. Alcuni, come la cappella assiale dedicata alla Vergine, ospitano importanti opere di pittura religiosa del XVII secolo.
La chiesa conobbe periodi di difficoltà, soprattutto durante la Rivoluzione francese, quando fu chiusa nel 1793 e trasformata in un tempio teofilo prima di essere restituita al culto cattolico nel 1802. Nel XIX secolo furono avviati importanti restauri, in particolare sotto la cura pastorale del parroco Frasey (1823-1829), che si occupava della facciata occidentale e delle cappelle. La foratura di Turbigo Street nel 1858 altera anche l'ambiente immediato dell'edificio, con conseguente parziale demolizione della tomba di massa e del presbiterio.
Oggi, Saint-Nicolas-des-Champs rimane un luogo attivo di culto, animato dalla comunità Emmanuel dal 1992. Ospita anche un organo storico, costruito nel XVII secolo da Crépin Carlier e restaurato più volte, l'ultimo dei quali risale agli anni 1927-1930 da Victor Gonzalez. La chiesa continua ad essere oggetto di campagne di restauro, come quella svolta nel 2020-2021 sul versante meridionale, murales e vetrate, perpetuando così il suo ruolo di testimone del patrimonio religioso e artistico parigino.