Origine e storia
La chiesa di Saint-Félix, situata nel comune dello stesso nome dell'Oise (Hauts-de-France), è un edificio parrocchiale cattolico costruito tra l'inizio del XII secolo per la navata e il XIII secolo per il coro gotico. Quest'ultimo, composto da tre navi parallele rifinite con un comodino piatto, contrasta con la navata unica con apparizioni a fienile, supportate da un telaio in legno indossato da pali rustici. Il portale occidentale, di stile gotico primitivo, originariamente doveva essere integrato in una nuova facciata mai completata, probabilmente a causa di vincoli finanziari.
Le parti orientali, ridisegnate nel XVI secolo, mostrano grandi portici fiammeggianti puliti, mentre le volte e i supporti riflettono le copertine successive, spesso economiche. Le finestre, con reti parzialmente incomplete, combinano elementi radianti gotici tardivi e primitivi. Il coro, anche se divisorio, conserva resti di vetrate rinascimentali e murales, tra cui una probabile rappresentazione di San Luigi o Cristo in maestà nella cappella meridionale. L'edificio, classificato come monumento storico nel 1960, una volta dipendeva dall'abbazia di Saint Lucian di Beauvais, una delle più ricche della diocesi.
Sotto l'Ancien Régime, la parrocchia di Saint-Félix era conosciuta per la sua ricchezza e partecipò ogni anno ad una processione a Montmorency, in omaggio a San Felix, martire associato a Vernot (Diocese of Sens). La navata, inizialmente scura, fu dotata di finestre aggiuntive dopo il 1835, mentre la chiesa evitava di chiudere il culto grazie al distacco di Hondainville nel 1832. Oggi, affiliato alla parrocchia di Sainte-Claire de Mouy, accoglie più di alcune Messe annuali, ma ospita mobili notevoli, tra cui caratteri battesimali classificati e un raggio di gloria del XVI secolo.
L'architettura esterna rivela un apparato eteroclito: mulini irregolari per la navata, pietra per i piedi, e un sobrio campanile con baie geminiate. Il portale, mutilato da un antico periodo, conserva le capitali scolpite da foglie d ́eau, tipiche del primo periodo gotico. I piedi delle parti orientali, particolarmente imponenti a nord, e le cornici modillons, talvolta decorate con maschere grimaçant, aggiungono al carattere rustico dell'edificio. Il cimitero adiacente, ora disuso, limita la visibilità del comodino, che è meglio osservato dai pascoli vicini.
L'arredamento comprende, oltre ai caratteri battesimali dell'XI-XII secolo, una Vergine col Bambino Mutilato, una Santa Caterina e una rara statua di San Felix martire, ispirata alle rappresentazioni di San Sebastiano. Un fascio di gloria, ornato da un Calvario e simboli del Tetramorph, così come un'aquila-lutrina del XVII-XV secolo, completa questo ensemble. I murales della cappella meridionale, anche se frammentari, e le vetrate rinascimentali, pur degradate, testimoniano un patrimonio artistico sconosciuto ma prezioso.
La storia della chiesa rimane in parte enigmatica: né la sua data di fondazione né le precise motivazioni dei ripieni sono chiaramente stabilite. Le assunzioni, come quella di un portale segnalato, sono contestate da resti architettonici. I legami con l'abbazia di Santa Lucian, la processione a Montmorency, e la ricchezza passata della parrocchia sottolineano la sua importanza storica locale. Oggi, nonostante un culto ridotto, l'edificio conserva un importante valore del patrimonio, illustrando l'evoluzione architettonica e liturgica delle chiese rurali di Beauvais.
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