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Cimitero ebraico portoghese a Bordeaux en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine Juif
Cimetière juif
Gironde

Cimitero ebraico portoghese a Bordeaux

    Cours de la Marne
    33000 Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
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Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
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Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux
Cimetière des Juifs portugais à Bordeaux

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1492
Espulsione degli ebrei dalla Spagna e dal Portogallo
1724
Acquisto di terreni da David Gradis
1724-1725
Prima sepoltura
1760
Saturazione del cimitero
1911
Chiusura finale
1995
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

David Gradis - Presidente della comunità ebraica portoghese Compratore e donatore della terra nel 1724.
Machaelle Lamegue - Prima persona sepolta (1724) Simbolo degli inizi del cimitero.
Aristides de Sousa Mendes - Console Portoghese a Bordeaux (1940) Salvato 10.000 ebrei durante la seconda guerra mondiale.
Ishac Pérès - Prima tomba figurativa (1725) Esempio di epitaffi multilingue.

Origine e storia

Il cimitero degli ebrei portoghesi di Bordeaux, situato nel corso del fiume Marne, fu acquistato nel 1724 da David Gradis, presidente della comunità ebraica portoghese, per 6.300 sterline. Questa terra, ex feudo medioevale di Sainte-Croix, fu annessa alla comunità quattro anni dopo. Le prime sepolture risalgono al 1724-1725, come quella di Machaelle Lamegue o Ishac Peres, ma il cimitero, saturo dal 1760, fu parzialmente espropriato dal Ministero della Guerra. Le ossa furono poi trasferite al cimitero del corso dello Yser, ancora attivo oggi.

Questo cimitero illustra la storia degli ebrei portoghesi e spagnoli in fuga dall'Inquisizione iberica del 1492. Bordeaux, il porto principale dell'epoca moderna, offrì loro uno status eccezionale sotto i re di Francia: libertà di culto e diritti commerciali in cambio di tasse. Queste comunità, spesso dal commercio marittimo o triangolare, divennero parte della società di Bordeaux, come dimostrano gli epitafi in ebraico, portoghese o spagnolo, e i simboli ebrei (la stella di David, il candelabro a sette bracci) incisi sulle lapidi.

La gestione del cimitero era soggetta a regole rigorose: fino al 1787, ogni sepoltura richiedeva il permesso dai giurati del municipio e una tassa di 6 libbre, secondo la "Dichiarazione di Roy" del 1736. Chiuso nel 1911 dopo aver ospitato quasi 800 tombe, il sito è stato rinnovato dal 2001 dalla Israel Heritage Association of Aquitaine. Oggi, anche se disuso, rimane la proprietà del Concistoro ebraico e conserva le sue caratteristiche lastre rettangolari, chiamato matzevah.

Il cimitero del corso della Marne è solo uno dei tre cimiteri israeliani di Bordeaux, insieme a quelli del corso dello Yser (ancora in funzione) e della rue Sauteyron (chiuso nel 1805). Questi luoghi riflettono la diversità delle comunità ebraiche locali: portoghese, Avignonnais (dal Comtat Venaissin), e successivamente Ashkenazes. La loro presenza a Bordeaux fa parte di una storia più ampia, segnata da figure come Aristides de Sousa Mendes, console portoghese che ha salvato 10.000 ebrei nel 1940, o famiglie influenti come i Gradis, principali attori del commercio e della vita religiosa.

L'architettura sobria delle tombe, allineate a file e iscrizioni multilingue richiamano il mix culturale di queste popolazioni. Nel XVIII secolo, Bordeaux aveva circa 327 famiglie ebraiche portoghesi, spesso convertite al cristianesimo sotto la pressione dell'Inquisizione, ma sepolte secondo i loro riti in cimiteri dedicati. Questi spazi, anche se discreti, erano simboli di resistenza all'identità e coesistenza, come testimonia la grande sinagoga di Bordeaux, con motivi orientali ereditati da questa storia.

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