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Cimitero protestante à Nîmes dans le Gard

Cimetière protestant
Cimetière protestant
Cimetière protestant
Crédit photo : Un naturaliste du Midi Meyer Ch. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1776
Autorizzazione reale
1779
Fondazione Cimitero
1782
Prima sepoltura
1857
Costruzione del ponte
début XIXe siècle
Scultura dell'Immortalità*
1911
Classificazione della statua
2001
Registrazione del cimitero
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cimitero con pareti recintate, edifici di ingresso, ponte sul Cadereau e la sacrestia del deserto (Box DY 52, 399): iscrizione per ordine del 27 dicembre 2001

Dati chiave

Louis XVI - Re di Francia Autorizzato il cimitero nel 1776.
James Pradier - Sculptore Autore dell'Immortalità* (inizio XIX secolo).
Randon de Grolier - Architetto Disegnata la Oraisons Hall (1873).
Benjamin Valz - Astronomia Fu sepolto nel cimitero.
Louis Rossel - Ufficiale e politico Figura repubblicana sepolta lì.
Auguste Bosc - Sculptore Artista locale sepolto nel cimitero.

Origine e storia

Il cimitero protestante di Nîmes, situato al 17 bis avenue du Pasteur-Paul-Brunel (ex strada di Alès), è il più antico cimitero collettivo protestante in Francia. Fondata nel 1779 dopo l'autorizzazione reale di Luigi XVI nel 1776, fu costruita in vecchi appezzamenti di viti e ulivi alla periferia della città. La prima sepoltura ebbe luogo nel 1782. Questo luogo, inizialmente un giardino trasformato in una necropoli per non cattolici, divenne un cimitero di paesaggio nel XIX secolo, strutturato da navate geometriche e successive pareti di recinzione. Un ponte sul Cadereau (1857) collega le sue due parti principali, mentre una sacrestia del deserto, un antico labirinto che ripara un pulpito demontabile, testimonia il suo uso culturale clandestino sotto il Vecchio Regime.

Il cimitero si distingue per la sua architettura eclettica, combinando stili neo-classici e neo-romani, e ospita tombe di personalità locali e grandi opere. Tra queste la statua dell'Immortalità (inizio XIX secolo), l'ultima scultura di James Pradier, classificata come monumento storico nel 1911. Il grande ingresso, ritenuto insufficiente, fu completato nel 1873 da una sala di preghiera progettata da Randon de Grolier. Il sito, elencato come monumenti storici nel 2001, copre pareti recintate, edifici di ingresso, ponte e sacrestia. La sua gestione è un'associazione culturale, sottolineando il suo ancoraggio comunitario.

Il cimitero protestante di Nîmes ha quasi 6.000 tombe, di cui 2.720 sono ancora attive, e ospita le sepolture di figure di spicco della città: pastori (Charles-Édouard Babut, Samuel Vincent), artisti (lo scultore Auguste Bosc, il pittore Jules Salles-Wagner), scienziati (l'astronomo Benjamin Valz), e combattenti di resistenza come l'agente Louis Rossel. Queste sepolture riflettono la storia sociale e intellettuale di Nîmes, segnata da una forte identità protestante dalla Riforma. Il sito, studiato in tesi universitarie e opere specializzate, incarna sia un eccezionale patrimonio funebre che un simbolo di progressiva tolleranza religiosa in Francia.

L'evoluzione stilistica delle tombe, lasciate libere alle famiglie, illustra le correnti artistiche del XIX secolo. Il cimitero, inizialmente modesto, divenne un'area paesaggistica organizzata, con navate parallele nella parte libera, nell'angolo destro nella sezione Bergeron, e diagonalmente nella parte Martin. Le successive estensioni, come il ponte del 1857 o la sala di preghiera, incontrarono la crescente popolazione e le esigenze culturali. Oggi rimane un luogo attivo di memoria, gestito dalla comunità protestante, e una testimonianza unica della storia religiosa e architettonica del Gard.

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