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Citadelle di Amiens dans la Somme

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Citadelles
Somme

Citadelle di Amiens

    Avenue du Général-de-Gaulle
    80000 Amiens
Citadelle dAmiens
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Citadelle dAmiens
Crédit photo : HaguardDuNord (talk) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1390
Costruzione della porta di Montre-Écu
11 mars 1597
Prendere Amiens dagli spagnoli
1598–1610
Costruzione della cittadella
1659
Pace dei Pirenei
1940–1944
Luogo di detenzione ed esecuzione
2018
Apertura del centro universitario
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La porta Montre-Ecu (François I): classificazione per lista del 1840; Tutte le parti rimanenti del ravelin o boulevard dit de François Ier o de Montrecu, o Montrecu, tra cui in particolare: le parti tenute in elevazione su entrambi i lati della strada di accesso al viale du Général-de-Gaulle; a sud, la cosiddetta porta di Francis I Tutte le parti restanti del ravelin o boulevard dit de François Ier o Montre-Ecu, tra cui in particolare: le parti tenute in elevazione su entrambi i lati della strada di accesso al viale du Général-de-Gaulle; la cosiddetta porta di Francesco I e l'adiacente ripostiglio o panificio; le murature conservate sotto un pendio, così come le murature e la galleria sotto la metropolitana

Dati chiave

Henri IV - Re di Francia Comandante della cittadella dopo il 1597.
Jean Errard - Ingegnere militare Produttore della cittadella (1598–1610).
Hernán Tello de Portocarrero - Comandante spagnolo Prit Amiens nel 1597 prima della resa.
Jean-François Vogel - Comandante francese Resistente nel 1870, fatalmente ferito.
Renzo Piano - Architetto Ristrutturazione universitaria diretta (2018).

Origine e storia

La cittadella di Amiens, situata nella Hauts-de-France, trova le sue origini su un antico modo romano. La sua storia è segnata da crescenti necessità difensive, soprattutto dopo che gli spagnoli catturarono la città nel 1597. Enrico IV, ansioso di assicurare il confine settentrionale del regno, affidò all'ingegnere Jean Errard il progetto di una fortezza moderna tra il 1598 e il 1610, integrando roccaforti e profondi fossati.

Prima della cittadella, il sito ospitava resti gallo-romani (I-III secoli) e una necropoli del tardo Impero Romano. Nel Medioevo, la città si estendeva a nord, con la costruzione della porta di Montre-Écu nel 1390, rinforzata nel 1471 da Luigi XI. Nel XVI secolo, di fronte alla minaccia spagnola, François I aveva un ravelin difensivo eretto (1520–1531) vicino a questa porta, precursore delle successive fortificazioni.

L'assedio di Amiens nel 1597 fu un punto di svolta: gli spagnoli presero la città in due ore con un trucco, prima di essere espulso sei mesi dopo da Enrico IV. Quest'ultimo impose poi una guarnigione svizzera e ordinò a Jean Errard di costruire una cittadella pentagonale, smantellando 200 case e parte dei bastioni medievali. La porta reale, completata nel 1620, divenne l'ingresso principale fino al 1859.

La cittadella perse il suo ruolo strategico dopo la Pace dei Pirenei (1659), ma rimase guarnigione fino al 1979. Fu la scena di resistenza durante le guerre del 1870 e del 1940, che serviva anche come prigione e luogo di esecuzione durante la seconda guerra mondiale, dove furono sparati 35 combattenti di resistenza. Negli anni '60, ha temporaneamente ospitato harkis in condizioni precarie.

Architettonicamente, la cittadella combina mattoni e pietra, con cinque bastioni originali, tre dei quali rimangono oggi. La porta del ravelin di Montrescu, costruita sotto François I (1524-1531), è un gioiello scolpito decorato con salamandri e angeli, classificato come monumento storico dal 1840. Le aree sotterranee ospitano una colonia protetta di pipistrelli, conosciuta come la Zona Naturale di Interesse Ecologico (ZNIEFF).

Dal 1999, la cittadella è di proprietà della città di Amiens. Ristrutturato da Renzo Piano, dal 2018 ha ospitato un centro universitario (lettere, lingue, storia) e una biblioteca, preservandone il patrimonio militare. Le pareti, restaurate dal 2000, e i resti dei fossati ricordano il suo passato strategico e tragico.

Collegamenti esterni