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Città fiorita a Parigi à Paris 1er dans Paris 13ème

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Atelier d'artiste
Paris

Città fiorita a Parigi

    61-67 Boulevard Arago
    75013 Paris 13e Arrondissement
Cité fleurie - Paris 13ème
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Cité fleurie à Paris
Crédit photo : LPLT - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1878
Costruzione del primo edificio
1888
Costruzione di un secondo edificio
1929
Grandi realizzazioni artistiche
1934-1939
Biblioteca della libertà tedesca
1974
Soccorso della città
5 mai 1994
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti della città, così come il terreno della trama (vedi EK 39): iscrizione per ordine del 5 maggio 1994

Dati chiave

Eugène Grasset - Artista Tenne un workshop dal 1890 al 1917.
Amedeo Modigliani - Pittore e scultore Residente del numero 9.
Daniel de Monfreid - Pittore Benvenuto Paul Gauguin nel suo laboratorio.
Paul Gauguin - Pittore Invitato da Daniel de Monfreid.
Louis Bouquet - Pittore di Lione Fece un affresco nel 1929.
Valéry Giscard d'Estaing - Presidente della Repubblica Chiamato per salvare la città nel 1974.
Montmorin-Jentel - Architetto e ingegnere Progettato i 29 chalet nel 1878 e 1888.
Hunebelle - Architetto Progettato il padiglione della Mostra Universale del 1878.

Origine e storia

La città fiorita è un complesso architettonico unico, composto da due edifici paralleli che ospitano circa trenta laboratori di artisti. Situato tra Boulevard Arago e Rue Léon-Maurice-Nordmann nel XIII arrondissement di Parigi, questo residence chiuso e privato, il cui indirizzo ufficiale è 65 boulevard Arago, si distingue per la sua storia legata all'arte e alla creazione. I laboratori, costruiti in due fasi (1878 e 1888), riutilizzano i materiali del Padiglione Alimentare dell'Esposizione Universale del 1878, progettato dall'architetto Hunebelle. L'ingegnere Montmorin-Jentel, architetto della città di Parigi, eresse ventinove chalet in legno bianco, offrendo spazi dedicati agli artisti fin dalla fine del XIX secolo.

La città fiorita divenne rapidamente un luogo emblematico per gli artisti del tempo, accogliendo grandi figure come Eugene Grasset, Amedeo Modigliani, e Paul Gauguin, invitato da Daniel de Monfreid. Altri nomi illustri, come Pierre Roy, César Domela, o Jean-Paul Laurens, occuparono i laboratori, mentre Auguste Rodin, Antoine Bourdelle e Aristide Maillol vi fecero pattinare i loro bronzi. Nel 1929 Louis Bouquet fece un affresco per il Museo delle Colonie. La città, minacciata di distruzione negli anni '70, è stata salvata dalla mobilitazione dei cittadini e dall'intervento del presidente Valéry Giscard d'Estaing. Dal 1994, le sue facciate e i suoi tetti sono stati protetti come monumenti storici.

Tra il 1934 e il 1939, la Flowering City ospita anche la Deutsche Freiheitsbibliothek (German Library of Freedom), fondata da scrittori anti-Hitler tedeschi. Questa biblioteca sotterranea raccoglie opere proibite dal regime nazista, con il sostegno degli intellettuali francesi. Oggi la città rimane uno spazio dedicato esclusivamente agli artisti, perpetuando il suo patrimonio culturale e creativo nel paesaggio parigino.

I materiali edili, emersi dall'Esposizione Universale del 1878, danno alla città Floral una dimensione speciale del patrimonio. Il primo edificio, eretto nel 1878 in fondo alla trama, fu seguito dieci anni dopo da un secondo lungo il viale Arago. Questi chalet, progettati da Montmorin-Jentel, uniscono estetica e funzionalità pittoresche, creando un ambiente favorevole alla creazione artistica. La città, di proprietà di una società privata, è sempre chiusa al pubblico, conservando il suo carattere intimo e l'uso iniziale.

La protezione della città fiorita nel 1994 è un riconoscimento ufficiale del suo valore storico e architettonico. L'iscrizione nel titolo di monumenti storici riguarda le facciate, i tetti, così come il terreno della trama, garantendo la sostenibilità di questo luogo pieno di storia. La mobilitazione dei residenti negli anni '70, di fronte a un progetto immobiliare che minaccia la sua distruzione, illustra l'attaccamento dei parigini a questo patrimonio unico, simbolo della vita artistica e intellettuale della capitale.

Il futuro

La città è sempre riservata agli artisti. Minacciato dagli sviluppatori negli anni ottanta, che volevano costruire sul sito, è stato salvato dalle proteste che hanno portato alla sua classifica. Dal 1994, è stato parzialmente elencato (facades e tetti) come monumento storico.

Collegamenti esterni