Origine e storia
Il Collège Notre-Dame de Mantes-la-Jolie, costruito dal IV trimestre del XII secolo fino al XIV secolo, incarna il culmine dell'arte gotica nell'Île-de-France. Classificata come monumento storico nel 1840, è stata ispirata dalle cattedrali di Parigi e Laon, con una navata su tre livelli (grandi portici, stand, finestre alte) e volte sessopartite. La facciata occidentale, ornata da tre porte intagliate e una rosa, fu profondamente rimodellata nel XIX secolo, in particolare dall'architetto Alphonse Durand, allievo di Viollet-le-Duc, che ricostruì la torre nord nella stessa misura della torre sud tra il 1851 e il 1855.
La costruzione iniziò intorno al 1150 con le parti inferiori della facciata e le pareti laterali, seguite dall'elevazione degli stand e dalle alte baie prima del 1200. Le cappelle raggianti, assenti dal progetto originale, furono aggiunte al XIII-XIV secolo, tra cui la cappella della Navarra fondata nel 1313 da Marie de Brabant, moglie di Filippo III gli Hardi. Il portale degli Echevin, eretto nel 1320, fu saccheggiato durante la Rivoluzione, tanto della statuaria. L'edificio, trasformato in "il tempio della Ragione" e successivamente in una fabbrica di saltpetre, ha subito importanti restauri nel XIX e XXI secolo, tra cui il tetto in piastrelle verniciate ristabilito nel 2001-2002.
I portali del collegio illustrano l'evoluzione stilistica del gotico: il portale della Risurrezione (circa 1150), l'ispirazione arcaica, i contrasti con il portale della Vergine, capolavoro scultoreo degli anni 1160–80, e il portale degli Achevins (1320), segnato dal gotico radioso. La navata, tra le più alte del XII secolo (28,77 m), compete con Notre-Dame de Paris per la sua elevazione a tre livelli e le sue innovative volte. La rosa dell'ultimo giudizio (c. 1210), una delle più antiche della Francia, e le vetrate della cappella della Navarra testimoniano la ricchezza artistica del monumento.
Durante la guerra dei cent'anni, il collegio fu fortificato da Carlo di Navarra (1351), riparando pozzi e mulini. Danneggiata dai bombardamenti del 1944, beneficiò di continue campagne di restauro, come la facciata nord nel 2012. Il suo tetto, decorato con motivi swastika (sostituito nel 2001), e le sue 44.650 piastrelle verniciate evidenziano il suo patrimonio architettonico unico. Nel 2012, il municipio ha lanciato una domanda per la registrazione del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Le dimensioni del college (67,70 m di lunghezza, 29,90 m di altezza sotto volte) riflettono la sua ambizione, vicino a quella della Cattedrale di Senlis. I maestri costruttori Eudes de Montreuil e Pierre de Montereau, menzionati nelle fonti, hanno partecipato alla sua costruzione. I restauri del XIX secolo, talvolta criticati per la loro interpretazione stilistica (come la ricostruzione simmetrica delle torri), erano volti a ripristinare uno stato "primitivo" ispirato alle teorie di Viollet-le-Duc. Oggi, il college rimane un simbolo del patrimonio mantiano, mescolando storia reale, innovazioni gotiche e resilienza al conflitto.
La Cappella della Navarra, fondata nel 1313, conserva tracce di armi medievali di policromia e Navarra (rosso su fondo giallo). Recenti scavi e restauri rivelarono frammenti di statue rivoluzionarie, ora esposte al Museo dell'Hotel-Dieu di Mantes-la-Jolie. Il monumento, di proprietà del comune, continua a affascinare con la sua miscela di influenze (Chartres, Parigi, Laon) e il suo ruolo centrale nella storia locale, dal canone dell'XI secolo ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
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