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Colonial Health House

Colonial Health House

    40 Rue Levassor
    97250 Saint-Pierre
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Maison coloniale de santé
Crédit photo : H. Dupuis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1838
Fondazione Asylum
1839
Inaugurazione ufficiale
1840
Nome ufficiale
1843
Primo allargamento
1848
Apertura a persone emancipate
8 mai 1902
Distruzione per eruzione
12 décembre 1996
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine (C 340, 341): classificazione per decreto del 12 dicembre 1996

Dati chiave

Monsieur Lemaire - Amministratore ospedaliero militare Fondato asilo nel 1838 con il dottor Devèze.
Docteur Devèze - Direttore dell'Ospedale Militare Iniziatore del progetto coloniale Health House.
Contre-amiral de Moges - Governatore Generale della Martinica Ufficializzato il nome nel 1840 con decisione amministrativa.
Docteur Rufz - Ispettore medico Nel 1854 mise in evidenza i progressi dell'asilo con il governatore.
Adèle Hugo - Famoso pensionato Figlia di Victor Hugo, soggiornando nella proprietà.
Sœurs de Saint-Paul de Chartres - Gestione della Congregazione Cura e gestione quotidiana.

Origine e storia

La casa sanitaria coloniale, situata a 3-7 rue Levassir a Saint-Pierre, Martinica, è stata fondata nel 1838 dal signor Lemaire, amministratore di ospedali militari, su iniziativa del Dr Devèze. Inaugurato nel 1839, divenne la prima istituzione psichiatrica nelle Indie Occidentali, inizialmente ospitando tredici pazienti trasferiti da Fort-de-France. Il suo nome fu formalizzato nel 1840 dal governatore di Moges, che intendeva l'alienato in attesa di processo.

L'istituzione, gestita dalle Suore di San Paolo de Chartres, è stata contraddistinta da metodi innovativi come l'idroterapia, la terapia occupazionale tramite un giardino, e cellule progettate per pazienti violenti. Nonostante i suoi modesti inizi (15 posti letto nel 1839), si diffuse rapidamente, raggiungendo 200 posti letto nel 1902. La struttura era considerata un modello, paragonabile ai migliori ospedali metropolitani, con una cappella aggiunta nel 1860.

L'8 maggio 1902, l'eruzione di Pelee Mountain distrusse completamente la casa sanitaria coloniale, uccidendo i suoi 200 residenti, 14 infermieri, 5 suore e personale. Le rovine, parzialmente sgomberate dal 1971, rivelano resti maligni: sedie forti, sale idroterapia e celle. Classificato come monumento storico nel 1996, illustrano una pagina tragica e pionieristica della storia medica caraibica.

Tra i famosi pazienti figura Adele, figlia di Victor Hugo. Gli scavi hanno anche rivelato oggetti di uso quotidiano, come lastre timbrate con il nome della struttura. Nonostante il suo destino, la casa sanitaria coloniale rimane un simbolo del progresso medico del XIX secolo nelle colonie, mescolando l'umanesimo e il rigore terapeutico.

I metodi impiegati, anche se a volte brutali (contenzioni, bagni freddi), sono stati percepiti come rivoluzionario. L'asilo incorpora anche una dimensione sociale, accogliendo ex schiavi dopo il 1848 grazie all'Assistenza Pubblica. La sua organizzazione riflette le sfide coloniali del tempo, tra segregazione, innovazione e adattamento alle specificità locali.

Collegamenti esterni