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Croce di Calvario di Saint-Houarneau à Bourbriac en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix

Croce di Calvario di Saint-Houarneau

    D69
    22720 Bourbriac

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Guerre di religione
XVe–XVIIe siècle
Costruzione di calvario
XIXe–XXe siècle
Restauro parziale
Fin XVIIIe siècle
Periodo di cavolo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Seigneurs de Goëlo - Potenziali sponsor Famiglia nobile locale influente nel Medioevo.
Artisans tailleurs de pierre - Creatori anonimi Scultori formati in laboratori monastici.
Confréries religieuses - Finanzatori e protettori Gruppi laici dedicati al mantenimento dei luoghi santi.
Chouans - Gli utenti durante la rivoluzione I realisti britannici si opposero alla Repubblica.
Associations patrimoniales locales - Attori di conservazione Volontari ed esperti coinvolti nel restauro.

Origine e storia

Il Croix de Calvaire de Saint-Houarneau, situato a Bourbriac (Côtes-d'Armor), è un notevole esempio di Breton Calvary, eretto tra il XV e il XVII secolo. Questi monumenti, spesso sponsorizzati da signori locali o confraternite religiose, servivano come marcatori spirituali e territoriali. Quella di Saint-Houarneau, scolpita nel granito locale, ha motivi tipici come Cristo sulla Croce, la Vergine e San Giovanni, riflettendo l'influenza dell'arte gotica tardo fiammeggiante.

Al momento della sua costruzione, la Bretagna era una regione profondamente segnata dal cattolicesimo e dalle tradizioni celtiche. Il calvario, spesso posto all'incrocio o vicino alle chiese, ha svolto un ruolo centrale nei processi e nei perdono. La loro iconografia, mescolando scene bibliche e simboli locali (come i triskeles), mirava a educare i fedeli in un contesto in cui l'analfabetismo era diffuso.

Bourbriac, allora sotto l'autorità dei signori di Goëlo, godeva di una prosperità relativa legata all'agricoltura e alle fiere. Nel corso dei secoli, la croce ha subito danni da tempo e conflitti, in particolare durante le guerre di religione (XVI secolo) o la Rivoluzione francese, dove molti monumenti religiosi sono stati vandalizzati. I restauri parziali hanno avuto luogo nei secoli XIX e XX, spesso avviati da associazioni locali o dal clero, per preservare la sua integrità.

Le tecniche utilizzate, come il ridimensionamento delle sculture erose, hanno generalmente seguito metodi tradizionali. Nessun grande evento storico è direttamente associato a questo ordeal, ma testimonia gli sconvolgimenti religiosi e sociali della Bretagna. Ad esempio, durante la caulia (fine XVIII secolo), i calvaries servirono come punti di raccolta per i realisti.

A Saint-Houarneau, le leggende locali evocano preghiere collettive per la protezione delle colture o la fine delle epidemie, illustrando il suo ancoraggio nella vita comunitaria. Oggi la croce è classificata come monumento storico (data esatta da specificare) ed è regolarmente mantenuta dal comune e dagli edifici della Francia. È un patrimonio turistico e di identità per Bourbriac, attirando gli amanti dell'arte sacra e della storia di Breton.

Visite guidate, soprattutto durante le Giornate del Patrimonio, evidenziano il suo simbolismo e il suo ruolo nel paesaggio culturale locale. Il suo stile architettonico, vicino ai calvari del Trégor (come quello di Ploubezre), suggerisce scambi tra artigiani della regione. La luna crescente o la morte scolpita alla sua base richiamano la fragilità della vita, un tema caro all'arte macabra medievale.

Recenti studi sulla costruzione di archeologia possono rivelare i dettagli dei suoi creatori, probabilmente sarti di pietra in viaggio formati in laboratori monastici.

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